Maestro dell’Arte Astratta Italiana
Vimercate, 10 luglio 1935 – Desio, 18 settembre 2013 è stato un pittore italiano di rilievo, considerato una delle figure principali dell’arte astratta del Novecento.
Biografia e Formazione
Dopo aver completato studi tecnici di impostazione meccanica, Bonalumi si immerse giovanissimo nella scena artistica milanese, frequentando lo studio di Enrico Baj. Qui conobbe artisti come Lucio Fontana, Piero Manzoni ed Enrico Castellani, con i quali condivise la volontà idi rinnovare radicalmente l’arte.
Percorso Artistico e Innovazioni
Bonalumi riconobbe la fine dell’era dell’arte informale e aderì alla rivista Azimuth, che proponeva un azzeramento dell’esperienza artistica precedente per un nuovo inizio in linea con il progresso sociale. Insieme a Manzoni e Castellani, Bonalumi creò opere basate su tele monocrome spesso bianche, ma estroflesse tramite sagome di legno e metallo posizionate dietro la tela. Queste tecniche producevano sorprendenti giochi di luci e ombre cangianti a seconda dell’angolazione della luce.
Negli anni ’70 e ’80, Bonalumi esplorò ulteriormente la prospettiva, realizzando ombre disorientanti che rompevano con i canoni tradizionali di rappresentazione, offrendo un personale “punto di vista” astratto.
Esposizioni e Riconoscimenti
• Prima personale nel 1956, Galleria Totti, Milano.
• Nel 1958 espone con Castellani e Manzoni alla Galleria Pater di Milano.
• Fondatore del gruppo “Nuova Scuola Europea”, espose a Losanna nel 1961.
• Invitato alla Biennale di Venezia nel 1966, presentò una sala personale nel 1970.
• Grandi mostre personali si tennero a Palazzo Te (Mantova, 1980) e al Guggenheim di Venezia (2002).
• Partecipazione a importanti Biennali internazionali, tra cui San Paolo (1966) e Parigi (1968).
• Nel 2001 vinse il Premio del Presidente della Repubblica.
• Nel 2006 fu insignito del Premio Artista dell’Anno.
• Nel 2018 Palazzo Reale di Milano gli dedicò una grande mostra antologica con oltre 120 opere.
Altre Attività
Oltre alla pittura, Bonalumi fu anche poeta, pubblicando tra il 2000 e il 2010 sei libri di poesia che testimoniano la sua vena creativa anche nella parola scritta.
Eredità e Collezioni
Le sue opere sono ricercate a livello mondiale da collezionisti e presenti in prestigiose aste internazionali. Le sue opere si trovano in importanti collezioni e musei come :
• Fondazione Biscozzi Rimbaud, Lecce
• Museo Madre, Napoli
• Collezione Roberto Casamonti, Firenze
Bibliografia essenziale
• Gillo Dorfles, Agostino Bonalumi, Edizioni del Naviglio, 1973.
• Renato Barilli, L’arte Contemporanea da Cézanne alle ultime tendenze, Feltrinelli, 1984.
• Marco Meneguzzo, Bonalumi 1958-2013, Silvana Editoriale, 2018.

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