In Nepal, tra le divinità più importanti c’è la figura della Kumari, conosciuta come la “Dea vivente”. La Kumari è l’incarnazione rituale della dea Taleju Bhawani (assimilata a Durga) e viene scelta tra bambine di alcune famiglie buddiste newar. Questa bambina, scelta per la sua purezza e caratteristiche fisiche e spirituali, è venerata sia dai buddhisti che dagli induisti ed è considerata simbolo di legittimazione del potere reale in Nepal. Tale tradizione, intorno alla Kumari, è molto importante a livello culturale e religioso in tutto il paese dal XVII secolo circa .
Altre divinità popolari in Nepal includono Bhairava, una manifestazione feroce e protettrice di Shiva, venerata particolarmente per il suo potere di scacciare le energie negative e proteggere città e comunità. La sua iconografia varia per colore ed espressioni, rappresentando vari aspetti della forza e del potere .
Nel contesto religioso nepalese si mescolano induismo e buddhismo, con molti abitanti che praticano entrambi o ne fondono le tradizioni. Divinità come Brahmā, Vishnu e Shiva (la Trimurti) sono presenti nei miti locali, così come dee e figure di protezione nate dalla tradizione newar e tibetana .
Riassumendo
La Kumari è una bambina-venerata come dea vivente, incarnazione di Taleju Bhawani/Durga.
Bhairava è una divinità importante, mascotte di protezione e potere feroce.
Induismo e buddhismo convivono e si influenzano profondamente nella religiosità nepalese.
La tradizione delle divinità è strettamente intrecciata con la cultura newar e le origini storiche del Nepal.
Kumari@ Red@

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