Piero Villani


Granchio blu

L’emergenza granchio blu è una grave situazione ambientale in atto soprattutto lungo le coste italiane del Mediterraneo e l’alto Adriatico.

Il granchio blu (Callinectes sapidus), specie invasiva originaria delle coste atlantiche americane, è arrivato in Italia più di 70 anni fa ma solo negli ultimi anni la sua proliferazione è esplosa, causando danni significativi.

Diffusione e impatti

La massiccia presenza del granchio blu sta mettendo a rischio la biodiversità delle lagune, estuari e zone costiere italiane come la Laguna di Grado, Venezia, il Delta del Po, e la costa toscana, dove distrugge specie autoctone come le vongole e danneggia le reti da pesca.

Questa specie onnivora e aggressiva predilige bivalvi, piccoli pesci e crostacei, che riduce drasticamente, compromettendo la pesca artigianale e l’acquacoltura ecosostenibile.

I pescatori subiscono danni economici diretti, trovando spesso le loro nasse invase dal granchio blu con conseguente riduzione del pescato tradizionale.

Interventi e piani di contenimento

Il governo italiano ha stanziato circa 10 milioni di euro per un Piano straordinario bi-ennale (2025-2026), con azioni mirate soprattutto nel Delta del Po e Alto Adriatico, ma estendibili ad altre regioni come Puglia, Toscana, Sardegna e Sicilia.

Il Piano prevede il coinvolgimento di enti di ricerca, università, associazioni di pesca, e istituzioni locali per studiare la specie e attuare misure per contenerne la diffusione, tutelare la biodiversità e mitigare i danni economici.

In Emilia-Romagna sono stati messi a disposizione fondi regionali aggiuntivi (oltre 2 milioni di euro) e si promuove il monitoraggio continuo e azioni di recupero e smaltimento del granchio blu.

Iniziative di ricerca includono anche il ripopolamento con specie predatrici naturali come il polpo per contrastare la diffusione del crostaceo.

Situazione attuale

L’emergenza, iniziata nel 2023 nel Delta del Po, si è aggravata nel 2024 e nel 2025 con nuovi picchi di invasione su molte coste italiane, al punto da rendere necessari interventi straordinari e coordinati a livello nazionale.

Associazioni come Fedagripesca Toscana denunciano i danni crescenti alla pesca artigianale e chiedono azioni concrete e rapide.

In sintesi, il granchio blu rappresenta una minaccia ambientale ed economica seria lungo le coste italiane, con un piano nazionale di contenimento attivo e in evoluzione per limitarne l’impatto e sostenere le imprese colpite.

avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

Published by


Lascia un commento