possono realmente affascinare e convincere ?
Ma, questo dipende molto dal tipo di legame che riescono a instaurare con il proprio pubblico. Spesso il potere degli influencer non risiede tanto nella competenza tecnica o scientifica su un argomento, quanto nella capacità di creare una connessione autentica, personale e trasparente con i follower. Gli utenti tendono a percepirli come persone “normali” con cui si possono identificare, creando una relazione di tipo parasociale che genera fiducia e fascino, anche se l’influencer non è esperto nel campo specifico.
Questo tipo di legame, definito “legami deboli”, è rilevante nel marketing perché permette di connettere persone in modo temporaneo ma efficace per uno scopo specifico come far conoscere un brand o veicolare valori positivi. La forza sta nella capacità di comunicazione e nell’autenticità percepita dal pubblico, più che nella competenza tecnica. Tuttavia, influencer con reputazione e autorevolezza consolidate, basate su competenza e studio, tendono a generare maggior fiducia e risultati duraturi.
In sintesi, la “ignoranza” in senso tecnico non preclude la capacità di affascinare o convincere, soprattutto se si costruisce un rapporto emotivo e trasparente con il pubblico; ma a lungo termine la credibilità e la competenza rimangono valori fondamentali per l’efficacia e la reputazione di un influencer [1][2][3][4][5]
Fonti :
[1] Influencer marketing: un mercato da $13.8 miliardi https://marketingignorante.it/influencer-marketing-un-mercato-da-13-miliardi/
[2] L’impatto degli influencer sul mondo della cultura https://tesi.luiss.it/37639/1/752271_SCOPIGNO_RICCARDO.pdf
[3] Perché le persone seguono gli influencer e diventano … https://www.aspiriner.it/marketing/perche-le-persone-seguono-gli-influencer-diventano-follower/
[4] L’Influencer marketing https://unitesi.unive.it/retrieve/638bf134-fba2-43b8-b094-980b3206f617/865610-1224101.pdf
[5] Influencer e fiducia: cosa ne pensa il pubblico italiano … https://www.atlantiscompany.it/influencer-e-fiducia-cosa-ne-pensa-il-pubblico-italiano-e-cosa-deve-sapere-il-non-profit/

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