è percepito e praticato in modi molto diversi a seconda delle culture, religioni e contesti sociali.
In alcune culture africane tradizionali, come in Ruanda, esistono pratiche sessuali specifiche che enfatizzano il piacere femminile attraverso rituali legati all’intimità, come il Kunyaza e il Gukuna, che non si limitano alla penetrazione ma includono stimolazioni esterne del clitoride e pratiche per aumentare la sensibilità erotica femminile.
Queste pratiche sono considerate tradizioni positive e importanti per la vita di coppia e la sessualità femminile.
Tuttavia, in altri contesti, pratiche come il sesso orale possono essere viste come tabù o addirittura vietate.
Per esempio, in Uganda, il presidente ha vietato pubblicamente il sesso orale dichiarandolo “non africano” e sottolineando visioni fortemente conservatrici e omofobe diffuse in alcune società africane.
Il turismo sessuale in alcuni paesi africani come il Gambia include anche la pratica sessuale per scopi commerciali e di “scambio”, ma ciò riguarda prevalentemente la prostituzione piuttosto che specifiche pratiche come il sesso orale.
In sintesi, il sesso orale in Africa non è uniformemente praticato né recepito, variando fortemente da una regione all’altra e spesso influenzato da fattori culturali, religiosi e sociali specifici a ogni gruppo.
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