Piero Villani


Partito Comunista Italiano (PCI)

Le sezioni del Partito Comunista Italiano (PCI) negli anni ’50 e ’60 svolgevano un ruolo fondamentale nel reclutare e formare i giovani comunisti. Attraverso le loro attività, tra cui momenti ricreativi come il biliardino di sezione, offrivano ai giovani un luogo di aggregazione dove divertirsi gratuitamente, socializzare e allo stesso tempo apprendere i principi ideologici del partito. Questi spazi erano importanti perché, oltre al divertimento, rappresentavano un contesto in cui il giovane apprendista comunista poteva erudirsi politicamente e prepararsi a diventare militante del PCI.

Gli anni ’50 e ’60 furono un periodo in cui la Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI), l’organizzazione giovanile del PCI, giocava un ruolo centrale nell’organizzazione e nella formazione dei giovani militanti. La FGCI, con strutture territoriali come i circoli e le sezioni, cercava di conquistare i giovani alla linea politica del partito offrendo loro non solo dibattiti e formazione, ma anche occasioni di socialità semplice e gratuita, come il biliardino, che permetteva di attirare e mantenere l’interesse dei giovani in modo pratico e coinvolgente.

In definitiva, il biliardino di sezione rappresentava un elemento simbolico e reale di questa strategia politica e sociale del PCI: un piccolo strumento che univa divertimento e apprendimento, contribuendo a formare nuove generazioni di comunisti adulti grazie anche all’atmosfera accogliente e antispettacolare ma significativa delle sezioni comuniste dell’epoca .

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