E’ una figura retorica che consiste nella descrizione a parole di un’opera d’arte visiva (come un quadro, una scultura o un’opera architettonica), di una persona, di un luogo o di un avvenimento.
Non si tratta di una semplice descrizione, ma di un’interpretazione espressiva che mira a trasmettere più di quanto un’immagine o un’esperienza diretta possano comunicare, spesso con uno stile virtuoso e coinvolgente.
Il termine deriva dal greco ἔκϕρασις (èkphrasis), che significa “descrivere con eleganza” o “parlare fuori”, sottolineando l’atto di esporre in modo vivido e dettagliato.
L’ecfrasi cerca di “far rivivere” l’oggetto descritto, evidenziandone particolari di significato o estetici che potrebbero sfuggire all’osservatore comune, creando così una sorta di confronto o dialogo tra le arti.
Un celebre esempio è l’Ode su un’urna greca di John Keats, che con la poesia descrive e dà vita a un’immagine artistica.
In sintesi, l’ecfrasi è la descrizione artistica e approfondita di un’opera o oggetto che supera la mera rappresentazione, cercando di trasmetterne l’essenza e suscitare un’esperienza estetica arricchita nel lettore o spettatore.
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