Caratterizzato dall’incapacità di riconoscere i volti delle persone, inclusi quelli di familiari e amici, nonostante vista e memoria siano conservate. Questo disturbo può essere congenito (presente dalla nascita) o acquisito in seguito a lesioni cerebrali, come ictus, traumi cranici o malattie neurodegenerative.
Le persone con prosopagnosia vedono i tratti facciali (occhi, naso, bocca) come elementi separati e non riescono a formarne un’immagine coerente nella propria mente, rendendo difficoltoso o impossibile identificare un volto come un tutto riconoscibile. La causa principale è un danno a livello del giro fusiforme della corteccia cerebrale, un’area cruciale per il riconoscimento facciale.
Non esiste una cura definitiva, ma si utilizzano allenamenti cognitivi e strategie di compensazione, oltre al supporto psicoterapeutico per gestire l’impatto emotivo e sociale del disturbo.
In sintesi
Prosopagnosia = incapacità di riconoscere volti
Può essere congenita o acquisita
Causa principale : lesione al giro fusiforme cerebrale
Sintomo : percezione dei tratti facciali come elementi separati
Nessuna cura definitiva, ma terapie di supporto esistono
Questa condizione interessa circa il 2,5% della popolazione in casi gravi, con una quota maggiore che presenta una difficoltà più lieve nel riconoscimento dei volti .
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