Piero Villani


Prosopagnosia . Disturbo neuropsicologico

Caratterizzato dall’incapacità di riconoscere i volti delle persone, inclusi quelli di familiari e amici, nonostante vista e memoria siano conservate. Questo disturbo può essere congenito (presente dalla nascita) o acquisito in seguito a lesioni cerebrali, come ictus, traumi cranici o malattie neurodegenerative.

Le persone con prosopagnosia vedono i tratti facciali (occhi, naso, bocca) come elementi separati e non riescono a formarne un’immagine coerente nella propria mente, rendendo difficoltoso o impossibile identificare un volto come un tutto riconoscibile. La causa principale è un danno a livello del giro fusiforme della corteccia cerebrale, un’area cruciale per il riconoscimento facciale.

Non esiste una cura definitiva, ma si utilizzano allenamenti cognitivi e strategie di compensazione, oltre al supporto psicoterapeutico per gestire l’impatto emotivo e sociale del disturbo.

In sintesi

Prosopagnosia = incapacità di riconoscere volti

Può essere congenita o acquisita

Causa principale : lesione al giro fusiforme cerebrale

Sintomo : percezione dei tratti facciali come elementi separati

Nessuna cura definitiva, ma terapie di supporto esistono

Questa condizione interessa circa il 2,5% della popolazione in casi gravi, con una quota maggiore che presenta una difficoltà più lieve nel riconoscimento dei volti .

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