Icona della Televisione Italiana anni ’80 e ’90
Ramona Dell’Abate, nata a Feletto il 19 maggio 1956, è stata una conduttrice televisiva molto popolare in Italia soprattutto durante gli anni ottanta. La sua carriera televisiva si è sviluppata tra le reti Rai e le emergenti TV private, dove ha condotto numerosi spettacoli che hanno segnato quegli anni.
Dalle Origini alla Popolarità Nazionale
L’esordio di Ramona avviene negli anni settanta come interprete di fotoromanzi e in programmi locali piemontesi. Il grande salto avviene nel 1980 con la conduzione di Signorina grandi curve, e il passo successivo è l’ingresso nelle trasmissioni di Rai 1 con un’edizione di Domenica in al fianco di Pippo Baudo, per poi partecipare allo show di prima serata Fantastico 3, insieme a grandi nomi come Corrado, Raffaella Carrà e Renato Zero.
La Carriera Cinematografica e Teatrale
Nel 1982 Ramona esordisce anche al cinema con due film importanti: Vieni avanti cretino di Luciano Salce, dove recita accanto a Lino Banfi, e Sturmtruppen 2 – Tutti al fronte di Salvatore Samperi. Nonostante la sua carriera televisiva fosse in piena espansione, si avvicina anche al teatro, lavorando con nomi illustri come Pietro Garinei.
Anni di Successo in TV
Tra gli spettacoli più importanti da lei condotti si ricordano:
- Festivalbar (1984 e 1986, Canale 5) con Claudio Cecchetto
- M’ama non m’ama (1984-1985, Retequattro) con Marco Predolin
- Azzurro (1986, Italia 1) con Vittorio Salvetti
- Chi tiriamo in ballo? (1986-1987, Rai 2) con Gigi Sabani
- Bella d’estate (1987, Rai 2)
- Mare contro mare (1988, Rai 2)
- Cantagiro (1990, Rai 2)
- La grande sfida (1992, Canale 5) con Gerry Scotti
- Quanto mi ami? (1994, Italia 7) di nuovo con Marco Predolin
- Io amo gli animali (1998-1999, Rai 2)
Il Ritiro Progressivo e le Attività Recenti
Dopo un periodo di grande esposizione, negli anni 2000 la sua presenza televisiva diventa più saltuaria, con apparizioni e conduzioni su emittenti regionali e minori. Oggi Ramona si dedica anche alla scrittura, con un libro pubblicato nel 2022 intitolato Cuci il becco, e continua a essere un punto di riferimento per chi ricorda con affetto la tv italiana degli anni ottanta e novanta.

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