Piero Villani


Henry Charles Bukowski


Vita e Opere del Poeta “Maledetto”

Henry Charles Bukowski, nato Heinrich Karl Bukowski il 16 agosto 1920 ad Andernach, in Germania, è stato uno degli scrittori e poeti più iconici e controversi della letteratura americana del XX secolo.

A soli tre anni si trasferì con la famiglia a Los Angeles, città che influenzò profondamente la sua vita e la sua opera.

Il carattere di Bukowski fu fin dall’infanzia ribelle, solitario e fragile; a sei anni già soffriva di isolamento e veniva deriso per il suo accento tedesco.

Durante l’adolescenza iniziò a bere e a frequentare compagnie discutibili, riflettendo fin da subito la durezza della sua esistenza.

Nel corso della sua giovinezza, Bukowski visse da vagabondo, svolgendo lavori precari e polverosi come lavapiatti, posteggiatore e facchino, spesso dormendo in pensioni economiche o addirittura in carcere.

Questo periodo errante segnò profondamente la sua visione della vita, all’insegna di alienazione, sconfitta e spirito di sopravvivenza.

Il suo rapporto complesso con l’alcol e le relazioni tumultuose diventeranno poi gli ingredienti principali della sua produzione letteraria.

La carriera letteraria e la svolta

Bukowski iniziò a pubblicare racconti e poesie negli anni ’40, ma solo negli anni ’60 la sua produzione cominciò a farsi nota, grazie anche al suo incontro con l’editore di Black Sparrow Press, John Martin. Nel 1969 lasciò il lavoro all’ufficio postale di Los Angeles, una scelta radicale che lo portò a dedicarsi interamente alla scrittura, pur con una vita segnata da povertà e lotte interiori.

In una celebre lettera scrisse: «Avevo solo due alternative : restare all’ufficio postale e impazzire oppure andarmene a giocare a fare lo scrittore e morire di fame.

Decisi di morire di fame.» La scelta si rivelò vincente, poiché nel 1971 pubblicò il suo primo romanzo, Post Office, che lo rese celebre.

Opere principali

Le opere di Bukowski sono caratterizzate da uno stile crudo, diretto e spesso cinico, che racconta vite marginali, la solitudine, il sesso, l’alcolismo e la sopravvivenza urbana.

Tra i romanzi più importanti

Post Office (1971)

autobiografico, narra la monotonia e l’alienazione del lavoro postale.

Factotum (1975)

segue le vicende di Henry Chinaski, alter ego di Bukowski, in una serie di lavori precari.

Donne (1978)

un ritratto esplicito e controverso delle relazioni sentimentali del protagonista.

Panino al prosciutto (1982)

racconta infanzia e adolescenza, mostrando le radici della sua ribellione.

Oltre ai romanzi, Bukowski fu prolifico anche in raccolte poetiche e racconti brevi, mantenendo sempre un tono trasgressivo e underground, fedele alla sua visione del cosiddetto “sogno americano” come illusione e fallimento.

Eredità

Charles Bukowski morì il 9 marzo 1994 a Los Angeles, a 73 anni, a causa di una leucemia fulminante.

Rimane una figura fondamentale nella letteratura contemporanea, simbolo della ribellione contro le convenzioni borghesi e voce potente delle vite emarginate.

La sua scrittura, semplice ma feroce, continua a influenzare nuovi lettori e scrittori nel mondo.

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