Miriam Adelson


La Miliardaria Dietro l’Accordo di Pace per Gaza

Dietro il recente accordo di pace per Gaza, che ha portato alla liberazione di tutti gli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas, c’è una figura chiave spesso poco nota al grande pubblico: Miriam Adelson. Miliardaria israelo-americana e grande sostenitrice del Presidente Donald Trump, Adelson ha giocato un ruolo cruciale nel mettere il rilascio degli ostaggi al centro dell’agenda politica americana.

Durante il discorso storico di Trump alla Knesset, il Presidente ha ringraziato numerosi collaboratori e sostenitori, ma ha riservato un momento speciale per Miriam Adelson, definendola con ironia “quella con sessanta miliardi in banca”. La standing ovation ricevuta in Parlamento israeliano ha sottolineato l’importanza della sua figura.

Chi è Miriam Adelson?

Nata a Tel Aviv nel 1945 da genitori polacchi emigrati in Israele, Miriam Adelson ha costruito un immenso patrimonio stimato tra i 35 e i 40 miliardi di dollari. Vedova di Sheldon Adelson, magnate dei casinò che ha trasformato Las Vegas Sands in un impero globale del gioco d’azzardo, Miriam ha assunto il controllo totale dell’azienda dopo la morte del marito. Inoltre, è proprietaria della squadra NBA Dallas Mavericks.

Medico e filantropa, Adelson è una delle più importanti finanziatrici delle campagne repubblicane negli Stati Uniti e una delle maggiori sostenitrici di Trump, avendo donato alla sua campagna elettorale del 2024 oltre 100 milioni di dollari tramite il comitato “Preserve America”. La sua influenza politica si estende da decenni, supportando fortemente cause filo-israeliane.

Un Ponte Tra Famiglie degli Ostaggi e Casa Bianca

Il suo ruolo si è rivelato fondamentale come intermediaria tra le famiglie degli ostaggi israeliani e l’amministrazione americana. Molti parenti dei prigionieri hanno avuto un dialogo diretto e quotidiano con lei, che ha contribuito a spingere Trump a fare del rilascio degli ostaggi una priorità assoluta nel piano di pace mediorientale.

Influenza e Controversie

Oltre alla sua straordinaria capacità filantropica e politica, Miriam Adelson è una voce decisa e a volte controversa. Ha influenzato decisioni come il riconoscimento della sovranità israeliana sulle Alture del Golan e lo spostamento dell’ambasciata americana a Gerusalemme. La sua posizione si è irrigidita ulteriormente dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, manifestando un sostegno intransigente allo Stato ebraico e un disprezzo verso le critiche occidentali.

In patria, la sua immagine è ambivalente. Fino a poco tempo fa vista come un potente sostegno per Netanyahu, ha vissuto momenti di tensione con ambienti politici israeliani, soprattutto quando Netanyahu ha cercato di limitare l’influenza del suo quotidiano Israel Hayom.

Un Potere Silenzioso ma Efficace

Nonostante la sua riservatezza, Miriam Adelson rimane una delle donne più potenti nella politica internazionale contemporanea. Il suo impegno incessante ha contribuito non solo alla liberazione degli ostaggi ma anche a un nuovo impulso nelle relazioni tra Stati Uniti e Israele, con ripercussioni significative sullo scenario mediorientale.

Con la sua azione come mediatrice, finanziatrice e influente sostenitrice politica, Adelson ha dimostrato come il potere economico possa trasformarsi in un volano di cambiamenti geopolitici concreti, spesso dietro le quinte.


Fonti
[1] Miriam Adelson: chi è la miliardaria dietro l’accordo su Gaza https://www.tgcom24.mediaset.it/tgcomlab/protagonisti/miriam-adelson-chi-e-trump-accordo-pace-gaza_104605768-202502k.shtml

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