La Fenomenologia degli hikikomori
Un hikikomori “stare in disparte” o “staccarsi” è una persona che sceglie di limitare drasticamente la propria vita sociale, spesso ricorrendo a livelli estremi di isolamento e confinamento. Questo termine può indicare sia il fenomeno sociale sia gli individui che ne fanno parte.
L’origine del termine deriva dalle parole giapponesi hiku, che significa “tirare”, e komoru, che vuol dire “ritirarsi” o “chiudersi”.
Cause e Contesto Culturale
La scelta di isolarsi può essere influenzata da molteplici fattori personali e sociali, tra cui la pressione intensa verso l’autorealizzazione e il successo personale, molto marcata nella società giapponese fin dall’adolescenza.
Questo fenomeno è stato identificato in Giappone fin dalla seconda metà degli anni 1980, per poi diffondersi dagli inizi del XXI secolo anche negli Stati Uniti e in Europa.
Criteri Diagnostici
Il governo giapponese ha definito alcuni criteri chiave per riconoscere lo stato di hikikomori:
• Non è una sindrome clinica;
• Ritiro completo dalla società per più di sei mesi;
• Presenza di rifiuto scolastico e/o lavorativo;
• Assenza di diagnosi di schizofrenia, ritardo mentale o altre patologie psichiatriche rilevanti al momento dell’insorgenza;
• Esclusione dei soggetti che mantengono relazioni sociali pur con ritiro da scuola o lavoro.
Aspetti Comportamentali
Gli hikikomori spesso trascorrono la loro vita in isolamento totale, nella loro camera, rifiutando contatti fisici con familiari o amici, ma talvolta mantenendo interazioni sociali virtuali tramite Internet, sebbene solo circa il 10% utilizzi regolarmente la rete.
La vita degli hikikomori è caratterizzata spesso da un ritmo sonno-veglia invertito e dall’interesse per la cultura popolare giapponese come manga e videogiochi. La mancanza di contatti sociali può far perdere loro competenze sociali e abilità comunicative.
Profilo e Diffusione
Generalmente sono giovani maschi, primogeniti di ceto medio-alto, con un’età compresa tra i 19 e i 30 anni. Solo il 10% circa dei casi riguarda soggetti di sesso femminile.
Il fenomeno si manifesta anche in altri paesi, con stime di migliaia di casi in Francia, Italia, Spagna, America Latina e diverse nazioni asiatiche.
Conseguenze Sociali e Familiari
Il rapporto familiare di molti hikikomori si caratterizza per:
• Un’assenza emotiva e partecipativa della figura paterna;
• Un’eccessiva presenza materna con dinamiche di dipendenza psicologica chiamata amae;
• La difficoltà nel superare l’imbarazzo e la vergogna sia da parte del giovane che della famiglia nel chiedere aiuto.
Origini culturali e sociali
Il fenomeno riflette anche una reazione alla pressione conformista della società giapponese, dove non rispettare le regole sociali può significare un fallimento totale nel percorso scolastico e lavorativo. I giovani hikikomori spesso rifiutano questi modelli rigidi e cercano una via di fuga nel ritiro sociale.
Trattamenti e Approcci
In Giappone si adottano due principali approcci:
• Approccio medico-psichiatrico, che tratta la condizione con ricovero, psicoterapia e farmaci;
• Approccio di risocializzazione, che mira a integrare gli individui in comunità con altri soggetti simili, tramite programmi di socializzazione e lavori assegnati.
Esistono inoltre terapie innovative come la telepsichiatria, che utilizza la tecnologia per raggiungere gli individui isolati tramite connessione internet e webcam.
Gli hikikomori nella Cultura Popolare
Il fenomeno è stato rappresentato frequentemente in anime, manga e letteratura giapponese. Esempi celebri includono il romanzo Welcome to the NHK di Tatsuhiko Takimoto e il personaggio Shinji Ikari nell’anime Neon Genesis Evangelion. Queste opere mostrano l’isolamento e le difficoltà relazionali tipiche degli hikikomori, contribuendo a stigmatizzarli ma anche a aumentarne la conoscenza pubblica.
Fonti :
[1] Hikikomori https://it.wikipedia.org/wiki/Hikikomori

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