E’ un termine che indica un modello di produzione e distribuzione nel settore dell’abbigliamento caratterizzato da :
Velocità estrema i capi vengono ideati, prodotti e messi in vendita in tempi molto brevi, spesso seguendo le ultime tendenze viste sulle passerelle o sui social.
Prezzi bassi per attrarre un vasto pubblico, i capi sono generalmente economici, ma questo spesso comporta scarsa qualità dei materiali e delle lavorazioni.
Elevata rotazione le collezioni cambiano continuamente, incoraggiando i consumatori ad acquistare frequentemente e a considerare i vestiti come usa e getta.
Impatti principali :
Ambientali Consumo enorme di risorse naturali (acqua, energia, cotone, plastica per fibre sintetiche). Produzione di grandi quantità di rifiuti tessili, molti dei quali non biodegradabili. Inquinamento da coloranti chimici e microplastiche rilasciate dai tessuti sintetici.
Sociali Spesso sfrutta manodopera a basso costo in paesi in via di sviluppo. Condizioni di lavoro precarie e salari bassissimi.
Economici Promuove il consumismo rapido e insostenibile. Può danneggiare le piccole aziende locali e il mercato di moda più sostenibile.
In sintesi il fast fashion rende la moda accessibile e veloce, ma ha costi nascosti significativi per l’ambiente e le persone.
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