La figura di Henri (Alexandre) Negrescu è davvero affascinante e poco conosciuta oggi, nonostante abbia lasciato un segno duraturo nella storia dell’hôtellerie europea.

Ecco un ritratto completo

Henri (Alexandre) Negrescu (1868 – 1929)

Fu l’imprenditore e albergatore rumeno che ideò e fondò il celebre Hotel Negresco di Nizza, inaugurato nel 1913, simbolo della Belle Époque sulla Promenade des Anglais.

Origini

Nato nel 1868 a Bucarest, il suo vero nome era Henri Alexandru Negrescu (in romeno Henric Negrescu). Era figlio di un locandiere rumeno, e fin da giovane mostrò un talento naturale per il settore dell’ospitalità. Si trasferì giovanissimo in Francia, dove lavorò inizialmente come cameriere e poi come direttore d’albergo, fino a diventare una figura di riferimento per la nobiltà e l’alta borghesia parigina.

Il sogno del Negresco

Dopo aver accumulato esperienza e conoscenze nel mondo del lusso, Negrescu decise di creare un hotel che potesse competere con i grandi palazzi di Parigi e Montecarlo. Trovò a Nizza il luogo perfetto : la Promenade des Anglais, dove fece costruire un edificio spettacolare progettato dall’architetto Édouard Niermans, uno dei più noti del periodo (autore anche del Moulin Rouge e del Casino de Paris). L’hotel, inaugurato nel 1913, era una meraviglia di tecnologia e raffinatezza : una cupola rosa diventata simbolo della città, un sistema di riscaldamento e aspirazione dell’aria all’avanguardia, una collezione d’arte di livello museale, e un mobilio di straordinaria eleganza.

Il Negresco attirò immediatamente sovrani, aristocratici e magnati : da re Leopoldo II del Belgio a il sultano d’Abdülaziz d’Egitto, passando per famiglie russe e britanniche in villeggiatura sulla Costa Azzurra.

La guerra e la rovina

Lo scoppio della Prima guerra mondiale (1914) segnò la fine del sogno : l’hotel fu requisito e trasformato in ospedale militare. Negrescu, che aveva investito tutto il suo patrimonio nel progetto, non riuscì più a risollevarsi economicamente dopo la guerra. Nel 1920 dovette vendere l’hotel e tornò in patria, in Romania, praticamente in rovina.

Gli ultimi anni

Visse gli ultimi anni della sua vita a Bucarest, in condizioni modeste, lontano dalla mondanità che aveva contribuito a creare. Morì nel 1929, dimenticato dai più, ma la sua creazione l’Hotel Negresco è rimasta come monumento alla Belle Époque e alla visione cosmopolita di un uomo che unì gusto francese e ambizione europea.

Curiosità

La celebre cupola rosa del Negresco, secondo la tradizione, fu modellata sul busto di Mistinguett, la diva dei music-hall parigini, anche se questa leggenda è più romantica che storicamente provata. L’hotel è oggi classificato monument historique dal governo francese (dal 1974). Dal 1957 appartiene alla famiglia Augier, che ha mantenuto la sua vocazione d’arte e ospitalità, con una collezione di oltre 6.000 opere, da Luigi XIV a contemporanei.

Lascia un commento

I'm Emily

Welcome to Nook, my cozy corner of the internet dedicated to all things homemade and delightful. Here, I invite you to join me on a journey of creativity, craftsmanship, and all things handmade with a touch of love. Let's get crafty!

Let's connect