La parola “panegirico” deriva dal greco panēgyrikós, cioè “relativo a un’assemblea pubblica” (panēgyris, “raduno di tutto il popolo”).
Nel tempo, il termine ha assunto il significato di discorso solenne di lode, spesso in onore di una persona, di un’istituzione o di un avvenimento.
Ecco alcune sfumature del termine
In senso classico era un discorso celebrativo pronunciato in occasioni pubbliche (ad esempio, gli epitafi o i discorsi in onore di eroi e sovrani). Esempio: Il “Panegirico a Traiano” di Plinio il Giovane. In senso letterario indica un testo encomiastico, cioè che esalta virtù e meriti con toni solenni e talvolta retorici. Esempio : Un panegirico per un poeta scomparso. In senso figurato o ironico può anche essere usato con valore critico, per indicare una lode eccessiva o artificiosa. Esempio : Non fare un panegirico di quella decisione: è stata solo fortuna!

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