E’ un politico e sindacalista venezuelano nato a Caracas il 23 novembre 1962. È presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela dal 19 aprile 2013, dopo essere stato presidente ad interim dal 5 marzo al 19 aprile 2013. Maduro ha iniziato come autista di autobus e dirigente sindacale, entrando in politica con l’elezione all’Assemblea nazionale nel 2000. È considerato il successore e delfino di Hugo Chávez, avendo servito come Ministro degli Esteri dal 2006 al 2013 e vicepresidente nel 2012-2013.
Durante la sua presidenza, il Venezuela ha subito un grave peggioramento economico caratterizzato da corruzione, inflazione elevata, aumento della povertà, carenza di generi di prima necessità e un aumento del crimine. Questo ha portato a proteste e sommosse a partire dal 2016. Dal 2019, Juan Guaidó, allora presidente dell’Assemblea Nazionale, ha dichiarato illegittimo il mandato di Maduro e si è autoproclamato presidente ad interim, ottenendo il riconoscimento di diversi Paesi occidentali, mentre altri Stati continuano a riconoscere Maduro come legittimo presidente.
Maduro è accusato dagli Stati Uniti di traffico di droga ed esercita un controllo forte sulle istituzioni venezuelane, incluso il sistema giudiziario, la polizia e l’esercito, tanto che il Venezuela viene definito una dittatura da vari osservatori internazionali. Il suo governo cerca di mantenere il potere anche attraverso elezioni contestate e propaganda, mentre l’opposizione denuncia brogli e repressioni. Recentemente il suo partito ha ottenuto vittorie elettorali importanti, ma la crisi economica e sociale nel paese rimane grave.
In sintesi, Nicolás Maduro è una figura politica controversa, leader del Venezuela dal 2013, al centro di una profonda crisi politica, economica e sociale che coinvolge riconoscimenti internazionali contrastanti e accuse di autoritarismo e corruzione .
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