Piero Villani


Litfiba

Litfiba

L’Eterna Danza tra New Wave e Rock Mediterraneo .

Se esiste una band capace di incarnare lo spirito ribelle, teatrale e viscerale dell’Italia degli ultimi quarant’anni, quella band sono i Litfiba. Nati nel 1980 nel fumo della cantina di via de’ Bardi a Firenze, il gruppo ha saputo traghettare il suono oscuro della New Wave europea verso le coste soleggiate e polverose del Mediterraneo, creando un genere unico e inconfondibile.

Gli Anni d’Oro e la “Trilogia del Potere”

Il primo decennio dei Litfiba è un viaggio esoterico e politico. Con album come Desaparecido, 17 Re (considerato da molti il capolavoro assoluto del rock italiano) e Litfiba 3, la band esplora il tema del potere in tutte le sue forme : dittature, religione e controllo sociale.
In questo periodo, la voce baritonale di Piero Pelù e le trame chitarristiche psichedeliche di Ghigo Renzulli creano un’alchimia perfetta. È un rock colto, influenzato dai suoni mediorientali, dal post-punk e da una poetica che non ha paura di essere criptica e provocatoria.

La Svolta Rock e la “Tetralogia degli Elementi”

Negli anni ’90, i Litfiba cambiano pelle. Il suono si fa più duro, diretto e “fisico”. Inizia la celebre Tetralogia degli Elementi, dove ogni disco rappresenta una forza della natura :

El Diablo (1990)

Il Fuoco. Un successo commerciale travolgente che sdogana il rock duro nelle radio italiane.

Terremoto (1993)

La Terra. L’album più pesante e arrabbiato, influenzato dal clima di Tangentopoli.

Spirito (1994)

L’Aria. Un ritorno a sonorità solari e gitane.

Mondi Sommersi (1997)

L’Acqua. Sperimentazione elettronica e grandissimo successo pop-rock.

L’Addio e il Ritorno

L’Ultimo Girone

Dopo la separazione nel 1999 e i rispettivi percorsi solisti, la reunion del 2010 ha dimostrato che il marchio Litfiba è rimasto indelebile. Fino ad arrivare al 2022 con l’Ultimo Girone, il tour d’addio che ha chiuso un cerchio iniziato quarant’anni prima, lasciando un’eredità fatta di migliaia di concerti incendiari e canzoni che sono diventate inni generazionali (Cangaceiro, Proibito, Regina di Cuori, Fata Morgana).

Perché i Litfiba sono ancora fondamentali?

Oggi, in un panorama musicale spesso dominato dall’effimero, i Litfiba ci ricordano l’importanza della fisicità sul palco e dell’impegno civile tradotto in arte. Hanno insegnato a intere generazioni che si può fare rock in italiano senza scimmiottare gli anglosassoni, ma attingendo dalle proprie radici culturali, dal folklore e dalla forza del linguaggio.

Curiosità

Il nome “Litfiba” non è casuale, ma è un acronimo telegrafico legato alla loro storia fiorentina: L (Località) IT (Italia) FI (Firenze) BA (Via de’ Bardi).

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