E’ una influencer bolognese di 30 anni che ha costruito la sua popolarità sui social raccontando storie di persone defunte, anche sepolte da oltre un secolo, attraverso video e foto realizzati nei cimiteri monumentali, in particolare alla Certosa di Bologna. Pulisce tombe abbandonate e dà loro nuova vita, raccontando le storie dietro le lapidi spesso segnate da vicende tragiche o suicidi.
La sua passione per i cimiteri nasce già da piccola, quando il 2 novembre visitava con curiosità il cimitero, inizialmente con l’idea di diventare tanatoesteta, ma poi trasformando quel legame in un racconto pubblico. Il progetto Beccamorta si è concretizzato in un percorso personale, nato da un momento di difficoltà e depressione, durante il quale Maria Veronica ha trovato nei cimiteri uno spazio di riflessione e guarigione. Visitare tombe abbandonate e immaginare le vite di chi vi è sepolto le ha permesso di ritrovare speranza e di trasformare il dolore individuale in un messaggio collettivo di memoria e resilienza.
Con i suoi contenuti, Beccamorta ha portato alla luce la bellezza dei cimiteri considerati musei a cielo aperto, ricchi di storia, arte e memoria. Attraverso un linguaggio visivo intenso, che mescola poesia e cronaca, coinvolge un pubblico variegato di studenti, appassionati d’arte, fotografi e curiosi, creando una comunità che vede nei cimiteri non solo luoghi di lutto, ma veri e propri archivi di storie e identità collettive. Il suo lavoro ha anche preso la forma di un volume editoriale autoprodotto, con l’obiettivo di conservare e diffondere queste memorie.
In sintesi, Beccamorta trasforma i cimiteri da luoghi di dolore in spazi di bellezza, memoria e riflessione sociale, dando voce a storie dimenticate e invitando a un diverso sguardo verso la morte e il passato, costruendo così una forma originale e collettiva di racconto e memoria culturale .
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