A New York, così come in molte altre città degli Stati Uniti, è molto comune la mancanza del tredicesimo piano negli edifici alti. Salendo con l’ascensore, spesso si passa dall’undicesimo direttamente al quattordicesimo piano, saltando il 13. Ma perché?

Perché non esiste il tredicesimo piano?

Questa usanza nasce principalmente da una superstizione legata al numero 13, considerato sfortunato in molte culture occidentali. La triscaidecafobia, ovvero la paura del numero 13, ha profonde radici storiche e sociali:

Riferimenti culturali e religiosi Il 13 è spesso associato a eventi sfortunati o superstiziosi, come l’Ultima Cena, in cui erano presenti 13 persone prima della crocifissione di Gesù.

Tabù sociale Per evitare disagi agli inquilini o agli ospiti che potrebbero rifiutarsi di abitare o soggiornare al tredicesimo piano, gli architetti spesso decidono di saltare questo numero.

Marketing e percezione Anche le aziende hanno adottato questa norma per non compromettere la vendita o l’affitto degli spazi, preferendo quindi eliminare il piano dall’etichettatura.

È solo superstizione?

Sì, la ragione è principalmente psicologica e culturale. Non c’è alcuna normativa legale che obblighi a non indicare il tredicesimo piano, ma l’usanza è talmente radicata che è diventata una convenzione diffusa.


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