è una densa schiuma bianca tossica che ricopre il fiume, uno dei più sacri dell’India e maggior affluente del Gange. Questo fenomeno è causato principalmente dall’inquinamento dovuto allo scarico di rifiuti industriali, urbani e liquami non depurati, che rilasciano nell’acqua agenti chimici, pesticidi, metalli pesanti e altri inquinanti. La schiuma assomiglia quasi a delle lastre di ghiaccio e indica un grave stato di degrado ambientale : nel 2017 il fiume è stato dichiarato ecologicamente morto, con livelli di ossigeno pari a zero e una vita acquatica quasi inesistente. Nonostante ciò, per tradizione religiosa gli indù continuano a svolgere rituali e bagni nel fiume anche in presenza di questa schiuma tossica. Le autorità cercano di gestire la situazione con prodotti chimici per sciogliere la schiuma, ma l’inquinamento persiste e sono necessari interventi maggiori per la depurazione e la tutela del fiume Yamuna e delle popolazioni che da esso dipendono .
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