Piero Villani


Realismo magico

E’ un movimento artistico e letterario che combina elementi di realtà e magia, creando opere in cui il fantastico si integra senza shockare il contesto quotidiano, dando vita a un’immagine del mondo intrisa di mistero e simbolismo.

Origini e caratteristiche

Nato nel XX secolo il termine fu coniato nel 1925 dal critico d’arte tedesco Franz Roh, per descrivere un tipo di pittura che, pur rappresentando fedelmente la realtà, introduceva elementi surreali e enigmatici. Questo stile si sviluppò in Europa e in America Latina, influenzato dall’Espressionismo e Surrealismo, e si caratterizza per scene dettagliate con un’atmosfera misteriosa, oggetti o situazioni che sfidano la logica e un senso di temporalità sospesa.

In letteratura

Nella narrativa, il realismo magico rappresenta un modo di percepire il mondo in modo più intenso e onirico, introducendo elementi sovrannaturali in contesti quotidiani senzastruire meraviglia nel lettore, come nelle opere di Gabriel García Márquez e Isabel Allende. Non è un genere di fuga dalla realtà, ma un modo di mostrare che il reale comprende anche sogni, ricordi e dimensioni irrazionali che coesistono con la vita di tutti i giorni.

In pittura

In Italia, tra gli anni ’20 e ’30, il realismo magico si manifesta come un modo di sentire e interpretare la realtà con un’attenzione ai dettagli, uno stupore infantile e una sensazione di magia sospesa, senza aderire a un movimento organizzato ma come un atteggiamento trasversale contro le deformazioni dell’Espressionismo e le tensioni futuriste.

Il realismo magico rappresenta quindi un ponte tra il reale e l’immaginifico, un modo di percepire il mondo dove la magia e la realtà sono equamente presenti, rendendo il quotidiano straordinario e ricco di simbolismo.

ElenaAltamuraSinesi Red

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