Storia del Galles

Preistoria e prime popolazioni

Il territorio del Galles è abitato da migliaia di anni.

Età della pietra e del bronzo: menhir, tombe a corridoio e cerchi di pietre (come Bryn Celli Ddu). Età del ferro: arrivano le popolazioni celtiche, gli Ordovici e i Siluri, che danno vita alla cultura che in parte plasma ancora oggi l’identità gallese.

Dominazione romana (43–410 d.C.)

I Romani conquistarono gradualmente il territorio, incontrando una forte resistenza da parte dei Siluri.

Costruirono forti, strade e la città di Caerleon, importante base militare.

Non riuscirono però a romanizzare completamente il Galles, che rimase più rurale e meno urbanizzato rispetto all’Inghilterra.

Regni gallesi e epoca altomedievale (V–XI sec.)

Dopo il ritiro romano si formarono numerosi piccoli regni :

Gwynedd Powys Dyfed Gwent

Durante questo periodo la lingua gallese si sviluppò in modo netto rispetto alle altre lingue britanniche.

Il cristianesimo mise radici e nacquero figure come San Davide (Dewi Sant), oggi patrono del Galles.

Conflitti con gli anglosassoni e Normanni

A partire dal VII secolo iniziarono gli scontri con gli anglosassoni.

Dopo la conquista normanna dell’Inghilterra nel 1066, i Normanni avanzarono anche in Galles costruendo castelli imponenti come quelli di Chepstow e Cardiff.

L’ascesa di Llywelyn e la conquista inglese (XII–XIII sec.)

Llywelyn ap Iorwerth (“Llywelyn il Grande”) e suo nipote Llywelyn ap Gruffudd cercarono di unificare il Galles.

Nel 1282 però il Galles fu definitivamente conquistato da Edoardo I d’Inghilterra, che fece costruire una rete di castelli ancora oggi tra le meglio conservate d’Europa (Caernarfon, Conwy, Harlech).

Unione con l’Inghilterra (1536–1543)

Durante il regno di Enrico VIII, con gli “Act of Union”, il Galles venne integrato legalmente nel Regno d’Inghilterra:

abolizione delle leggi gallesi tradizionali introduzione della legge inglese rappresentanza parlamentare a Londra

La lingua gallese sopravvisse nelle campagne e grazie alla traduzione della Bibbia del 1588.

Rivoluzione industriale (XVIII–XIX sec.)

Il Galles si trasformò profondamente:

sviluppo delle miniere di carbone e ferro crescita di porti come Cardiff e Swansea forte urbanizzazione nelle valli del sud

Il paese divenne uno dei centri nevralgici dell’industria britannica.

XX secolo : nazionalismo culturale e politico

Il declino dell’industria pesante portò a crisi economica e disoccupazione, ma anche a un risveglio identitario.

Nascono i primi partiti nazionalisti.

Nel 1967 la Welsh Language Act riconobbe la lingua gallese negli atti pubblici.

Devolution (dal 1997)

Con il referendum del 1997, il Galles ottenne un proprio parlamento:

Senedd Cymru / Welsh Parliament (inizialmente chiamato National Assembly for Wales). Oggi possiede competenze importanti in sanità, istruzione, ambiente, cultura.

Il Galles contemporaneo

È una delle quattro nazioni del Regno Unito, con :

forte identità linguistica (il gallese è lingua ufficiale) patrimonio culturale e folklorico ricchissimo castelli medievali tra i più spettacolari del mondo un ruolo crescente nella politica britannica grazie alla devoluzione

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