Chi è Luca Pappagallo
È un divulgatore gastronomico molto noto, non si definisce propriamente uno “chef” ma un “cuciniere curioso”. È attivo sul web da tantissimo tempo: ha fondato nel 1999 Cookaround, uno dei primi siti italiani dedicati al cibo. Ha una forte presenza social: “Casa Pappagallo” è il suo canale su YouTube, Facebook e Instagram. Ha pubblicato diversi libri di ricette: ad esempio Benvenuti a Casa Pappagallo con ~150 ricette. Ha anche un programma TV su Food Network chiamato “In cucina con Luca Pappagallo”.
Il suo stile di cucina
La cucina di Pappagallo è molto “di casa”: ricette semplici, genuine, con ingredienti accessibili e una forte attenzione alla tradizione. Nei suoi libri e show racconta “storie di famiglia”: molte ricette sono legate a ricordi, quaderni di famiglia, mani in pasta. Non ha paura di sperimentare un po’: per esempio, ha creato una “Pasta pessima” con olio, aglio, salsiccia di maiale e di cinghiale, pomodoro, pecorino e pesto di nasturzio. Ama le cucine semplici e intelligenti : parlando della cucina ligure ha detto che è “intelligente” perché con pochi ingredienti tira fuori sapori potenti. Crede molto nel valore affettivo del cucinare : la cucina per lui è un atto d’amore, un modo per stare insieme.
Alcuni punti chiave dai suoi libri
La nostra cucina di casa : oltre 100 ricette, piatti della tradizione e ricordi di famiglia. Tutti i sapori di Casa Pappagallo : un mix di ricette tradizionali e ispirazioni internazionali (ceviche, amatriciana, gnocchi, ecc.). Il suo nuovo libro (2025) si intitola “La magia dei sapori di casa”, e punta a raccontare ricette tradizionali legate alla storia delle famiglie.
Perché piace così tanto
Il suo modo di essere è molto “umano”: non urla, non vuole fare lo chef “da copertina”, ma cucina con passione e sincerità. Le ricette sono pensate anche per chi non è un professionista della cucina : molti lo seguono perché da lui imparano ricette buone ma non troppo complicate. La sua community è forte : molti fan lo seguono sia per i video che per i suoi libri, e apprezzano il fatto che le sue ricette siano radicate nella cultura italiana, ma non restino statiche.

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