4 gennaio 1979
Cesena (Calisese), Emilia-Romagna
Disciplina sportiva
Sitting Volley (pallavolo paralimpica)
Ruolo
Schiacciatrice nella squadra paralimpica italiana.
Esordio
2017 nel sitting volley.
Percorso personale
Nel 2012, qualche mese dopo la nascita di sua figlia, le è stato diagnosticato un sarcoma dei tessuti molli, un tumore alla coscia. A causa della malattia, nel 2016 ha dovuto subire l’amputazione della gamba. Dopo l’amputazione, ha trovato nel sitting volley una “valvola di sfogo”: ha iniziato a praticare questo sport partecipando al Sitting Volley Club Cesena. Oltre allo sport paralimpico, Roberta ha anche una vena creativa: ama dipingere quando ha tempo libero, usando tela, colori e pennelli all’aria aperta.
Carriera sportiva
Ha partecipato ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 e a quelli di Parigi 2024. Nel 2023, con la nazionale italiana di sitting volley, ha vinto il Campionato Europeo a Caorle (Italia). Il suo palmarès è riconosciuto anche dal Comitato Paralimpico Italiano. Nel 2024 è stata premiata con una benemerenza dal CIP (Comitato Paralimpico) per il suo contributo sportivo.
Valori e motivazioni
Roberta racconta che, dopo l’amputazione, il sitting volley le ha dato un senso di parità: “mi sento alla pari degli altri”. Ha dichiarato che il sostegno della sua famiglia e la motivazione di fare sport per sua figlia sono stati molto importanti nel suo percorso. Il suo percorso è visto come un grande esempio di resilienza : da un momento molto difficile (la malattia e la perdita dell’arto) è risalita e ha raggiunto importanti traguardi sportivi.
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