Uno dei più importanti pittori pugliesi del Novecento.
Vincenzo Ciardo (1894–1970)
Pittore pugliese. Gagliano del Capo (LE)
Esponente del Novecento italiano, molto legato alla sua terra e ai paesaggi del Salento.
Biografia essenziale
Nascita: 30 settembre 1894, Gagliano del Capo (Lecce).
Formazione : Accademia di Belle Arti di Napoli, dove entrò in contatto con l’ambiente artistico meridionale e con maestri del realismo e del simbolismo.
Carriera : Nel 1920 si trasferisce a Roma, dove partecipa alle Esposizioni internazionali e alle Quadriennali. Dal 1930 aderisce, con una sua personale sensibilità, al clima del Novecento italiano, pur mantenendo una forte autonomia poetica. Successivamente fu docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Morte : Firenze, 1970.
Stile
Il suo linguaggio pittorico è noto per :
Paesaggi salentini essenziali e luminosi
Masserie Ulivi secolari Scogliere e marine del Capo di Leuca Atmosfere sospese, quasi metafisiche
Sintesi formale
Le sue composizioni uniscono:
Influenze del Novecento (linearità, composizioni solide) Echi post-impressionisti Un forte senso della luce mediterranea
Colori caldi e asciutti
Ocre, verdi polverosi, azzurri essenziali: una tavolozza che restituisce la Puglia profonda senza idealizzarla.
Temi principali
Paesaggi pugliesi (il suo tratto distintivo) Scene di vita rurale Ritratti Nudi Interni essenziali.
Dove si possono vedere le sue opere
Pinacoteca Provinciale di Lecce Museo Sigismondo Castromediano (Lecce) Collezioni private in Puglia e Toscana Presente in molte Quadriennali di Roma e in mostre storiche del Novecento.
Perché è importante
Vincenzo Ciardo è considerato :
Uno dei massimi interpreti pittorici del Salento. Un artista capace di fondere la modernità del Novecento con il radicamento nella cultura contadina pugliese. Un autore riconosciuto e apprezzato nel mercato dell’arte, soprattutto per i paesaggi.

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