Piero Villani


Funghi prataioli

I funghi prataioli (genere Agaricus, in particolare Agaricus campestris) sono tra i funghi spontanei più conosciuti e apprezzati.

Ecco una panoramica chiara e utile :

Caratteristiche principali

Cappello : bianco, liscio, inizialmente emisferico e poi più aperto; diametro 5–10 cm.

Lamelle : rosa da giovani, poi brune e infine color cioccolato.

Gambo : bianco, cilindrico, spesso con un anello sottile.

Carne : bianca, tende a diventare leggermente rosata al taglio.

Habitat

Cresce :

in prati, pascoli, giardini, campi aperti; spesso in gruppo, dalla primavera all’autunno.

È uno dei funghi spontanei più simili ai comuni “champignon” coltivati.

Commestibilità

Il prataiolo è commestibile e molto buono, ma va raccolto con attenzione, perché può essere confuso con specie tossiche.

Attenzione alle possibili confusioni

Amanita phalloides (velenosa mortale) : cappello verde/olivastro ma da giovane può trarre in inganno; lamelle bianche (dettaglio decisivo!). Agaricus xanthodermus (tossico) : odore sgradevole di inchiostro/fenolo e ingiallimento marcato alla base del gambo quando strofinato. Amanita verna/virosa (velenose): cappello e lamelle bianchi.

Regola d’oro : i veri prataioli hanno sempre lamelle che diventano scure con la maturazione.

In cucina

Si prestano bene a :

trifolatura risotti creme e vellutate grigliate o cotture alla piastra frittate

Hanno un sapore delicato, simile ai classici champignon ma più intenso.

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