è nata a Ferrara il 14 febbraio 1961. Ha frequentato il Liceo Classico “Ludovico Ariosto” a Ferrara e successivamente si è iscritta al corso DAMS dell’Università di Bologna, anche se non ha completato gli studi universitari. Nel 1984 si è trasferita a Milano : lì ha iniziato la sua carriera giornalistica, collaborando con testate come Panorama, Chorus, La Stampa, Vanity Fair e altre riviste.
Carriera nella televisione, radio e giornalismo
Il suo esordio in televisione risale ai primi anni ’90 con il programma Milano, Italia su Rai 3. Successivamente è passata a reti come Canale 5 e Italia Uno fra i suoi programmi principali : A tutto volume (rubrica letteraria), Tempi moderni, Corto circuito. Celebre anche per essere stata la conduttrice della prima edizione italiana di Grande Fratello (2000-2001). Dal 2005 al 2015 (con una pausa) ha condotto su La7 il talk-show Le Invasioni Barbariche, divenuto per anni un punto di riferimento per interviste e approfondimenti culturali. Tra il 2016 e il 2017 è stata nominata direttrice di Rai 3 è stata una delle prime donne a ricoprire tale ruolo. Ha anche una lunga carriera radiofonica : per anni ha curato trasmissioni legate ai libri (come su Radio Deejay).
Carriera da scrittrice
Parallelamente al giornalismo e alla televisione, Bignardi ha sviluppato una intensa attività di autrice.
Tra i suoi libri :
Non vi lascerò orfani (2009) memoir autobiografico uscito poco dopo la morte di sua madre; libro che le ha conferito riconoscimenti importanti. Altri titoli : Un karma pesante (2010), L’acustica perfetta (2012), L’amore che ti meriti (2014), Santa degli impossibili (2015), Storia della mia ansia (2018), Oggi faccio azzurro (2020), Libri che mi hanno rovinato la vita (2022), Ogni prigione è un’isola (2024) e Nostra solitudine (2025). I suoi testi esplorano memorie familiari, relazioni, emozioni intime e temi esistenziali: generano riflessioni personali attraverso una prosa accessibile e spesso empatica.
Stile e impatto
La Bignardi è riconoscibile per la sua capacità di “far parlare” le persone sia nelle interviste televisive sia nella scrittura. In televisione ha spesso condotto con stile colloquiale e diretto, affrontando temi socioculturali e personali. Nei suoi romanzi e memoir tende a scavare dentro le dinamiche familiari, le ansie, i traumi, offrendo racconti che risuonano con molti lettori per autenticità e introspezione. Ha avuto il coraggio di affrontare momenti personali difficili pubblicamente : tra questi, una malattia un tumore che ha dichiarato con sincerità. Questo ha reso la sua figura anche simbolo di resilienza e autenticità.

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