Piero Villani


I colori di Bruno Cassinari

sono come voci che si intrecciano, melodie visive che raccontano emozioni più che forme. Non si limitano a descrivere ciò che vediamo, ma trasformano il mondo in un paesaggio interiore, fatto di luce, calore, respiro.

Il rosso delle sue nature morte non è semplicemente il rosso di un frutto, ma il rosso pulsante della vita stessa, un’energia che sembra vibrare sulla tela.

Gli aranci e i gialli brillano come raggi di sole mediterraneo che cadono obliqui, accarezzando superfici e oggetti con una luce intensa, quasi tattile, mentre i blu profondi e i verdi smeraldo evocano il mare e i boschi, lo spazio infinito e l’intimità segreta insieme.

Nei suoi paesaggi marini e rurali, il colore diventa atmosfera

I cieli non sono mai semplici sfondi

sono campiture emotive, onda dopo onda di emozione, dove il vento sembra muovere ogni cosa e l’aria stessa vibra di vita.

Gli oggetti delle sue nature morte, frutti, piatti, bottiglie, diventano corpi pieni, solidi e al tempo stesso luminosi, capaci di trasmettere un senso di calore domestico e di eternità sospesa.

Ogni colore è una scelta emotiva, mai casuale: ogni ombra, ogni luce, ogni contrasto ha un respiro interiore, un ritmo che richiama la poesia e il canto.

Con il passare degli anni, la tavolozza di Cassinari evolve

le campiture si fanno più fluide, trasparenti, e i toni più delicati rosa, lilla, azzurro tenue sembrano sussurrare melodie sottili e intime.

È un colore che non urla, ma parla con voce piena e vibrante, una voce che penetra lo sguardo e l’anima, capace di trasformare un semplice oggetto o un paesaggio in esperienza sensoriale e emotiva totale.

Cassinari non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente

il suo colore è gesto, respiro, ritmo, canto silenzioso.

Ogni tela diventa così un invito a fermarsi, a guardare con gli occhi dell’anima, a sentire il calore e la forza della luce mediterranea, a percepire il ritmo segreto che muove la vita.

In questo universo cromatico, ogni tonalità è poesia, ogni contrasto è musica, e il colore stesso diventa protagonista, in grado di evocare gioia, malinconia, energia e contemplazione in un unico, potente respiro.

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