Quando il sole cala oltre le dune, il deserto cambia volto.
La sabbia rossa e dorata si raffredda lentamente, e dal suo silenzio emergono creature minute e straordinarie.
Tra i granelli caldi e le ombre lunghe, il gerboa salta agilmente, spostandosi su lunghe zampe posteriori come un piccolo acrobata, cercando semi nascosti e rifugi freschi.
Non lontano, il topo canguro si muove silenzioso, bevendo appena e nutrendosi dei semi che il vento ha portato lontano.
Sotto le rocce calde, occhi lucidi osservano: il gecko del deserto si arrampica veloce, mentre lo scinco scivola come un filo di sabbia tra le crepe.
Di notte, piccoli scorpioni e insetti corrono senza sosta, scavando, cacciando, sopravvivendo.
Anche lo scarabeo ha il suo trucco: raccoglie l’umidità della rugiada con movimenti precisi e misteriosi.
In cielo, le allodole del deserto cantano appena, planando tra le correnti calde che si alzano dalle dune, mentre i passeri cercano insetti nascosti tra le pietre.
Tutti questi piccoli abitanti, invisibili al visitatore distratto, conoscono ogni angolo di sabbia, ogni ombra, ogni piccolo rifugio : il deserto non è mai vuoto, basta sapere dove guardare.
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