Piero Villani


Ennio Calabria colui che dipingeva sogni e ombre

Ennio Calabria, nato sotto il sole di Tripoli nel ’37, dipingeva sogni e ombre fino al marzo ’24, quando Roma lo accolse nel silenzio eterno.

Origini e Primi Passi

Dalle dune libiche al Tevere, il suo spirito si accese nel ’58 alla Galleria La Feluca, dove pennelli danzarono la prima personale.

Nel ’59, la Quadriennale di Roma lo abbracciò, eco di mostre future nel ’72, ’86 e ’99, come stelle in un cielo figurativo .

Il Gruppo e le Visioni

Nel ’61, con Vespignani, Attardi e i loro fili di pro e contro, tessé il gruppo che sfidava l’astratto, radicando l’uomo nella tela viva.

Opere volarono in Australia nel ’63, in Medio Oriente e Nordafrica, sino alla Biennale veneziana del ’64, dove la forma si fece luce interiore .

Antologiche e Orazioni

L’antologica del ’85 a Milano, Besana rotonda, e l’87 a Castel Sant’Angelo, Roma, cantarono monografie di Carandente e De Micheli.

Nel 2008 Livorno sussurrò “La luce e la forma”, Milano e Viareggio “La forma da dentro” nel ’09; il Guatemala lo chiamò nel 2015 per “Sweet Death”.

Eredità Eterna

Palazzo Cipolla nel 2018 narrò “Verso il tempo dell’essere”, da ’58 a ’18, curata da Simongini.

Pittore e illustratore, esponente del figurativismo, svanì sei giorni prima degli 87, lasciando tele che pulsano vita sociale e esistenziale .

https://it.wikipedia.org/wiki/Ennio_Calabria


Published by


Lascia un commento