Piero Villani


L’erre moscia, tecnicamente chiamata rotacismo

L’erre moscia, tecnicamente chiamata rotacismo, è un fenomeno che da secoli oscilla tra l’essere considerato un vezzo aristocratico, un difetto fonetico o una semplice variante regionale .

Ecco un’analisi dei tuoi dubbi, tra linguistica e psicologia sociale

Provocazione o ostentazione?

Nella stragrande maggioranza dei casi, no.

Il rotacismo è quasi sempre involontario.

Si tratta di una “dislalia”, ovvero una difficoltà nell’articolare il suono /r/ facendo vibrare la punta della lingua contro gli alveoli (la zona dietro i denti).

Chi ha l’erre moscia fa vibrare l’ugola o il velo palatino.

Tuttavia, esiste una sfumatura storica e sociale

Vezzo aristocratico

In passato, soprattutto tra la fine del ‘700 e l’800, l’influenza della cultura francese (dove la “r” è naturalmente uvulare) portò le classi elevate a emulare questo suono.

In questo senso, poteva essere una forma di ostentazione dello status sociale.

Oggi

È percepita come una caratteristica della personalità.

Sebbene alcuni possano usarla per darsi un tono “sofisticato” (raro), per la maggior parte delle persone è semplicemente il modo naturale in cui hanno imparato a parlare.

Difetto grave?

Dal punto di vista clinico-logopedico, non è un difetto grave.

Non compromette quasi mai la comprensibilità del discorso (a differenza di altre dislalie).

Percezione soggettiva

Diventa un “difetto” solo se la persona che lo possiede lo vive con disagio o se impedisce carriere specifiche (come il doppiaggio o la recitazione classica, anche se oggi c’è molta più apertura).

Origine

Può dipendere da un frenulo linguale corto, da una scarsa mobilità della lingua o semplicemente da un’abitudine appresa nell’infanzia per imitazione di un genitore o per pigrizia articolatoria.

È contagiosa?

In termini medici, ovviamente no. Tuttavia, esiste un fenomeno psicologico chiamato “accomodamento linguistico” :

Negli adulti

Se passi molto tempo con una persona che ha l’erre moscia, potresti inconsciamente iniziare a imitare alcune sue inflessioni o ritmi, ma è difficilissimo che tu “prenda” l’erre moscia in modo permanente. Il tuo cervello ha già consolidato il movimento motorio per produrre la “r” standard.

Nei bambini

Qui il rischio è reale.

Se un bambino in fase di apprendimento del linguaggio è esposto costantemente solo a modelli con rotacismo, potrebbe imparare a produrre il suono in quel modo per imitazione.

In sintesi

l’erre moscia è spesso più un tratto distintivo che un limite.

Se ti capita di notarla in qualcuno, solitamente è solo una “firma” vocale senza alcuna intenzione polemica o esibizionista.

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