È un termine che indica la tendenza di individui o gruppi a organizzarsi e agire secondo logiche di appartenenza ristretta (il “clan”), privilegiando i membri interni e discriminando o escludendo gli esterni.
Caratteristiche principali
Lealtà interna forte :
fiducia e protezione reciproca tra i membri.
Confini rigidi :
“noi” contro “loro”.
Nepotismo e favoritismi :
accesso a risorse e opportunità basato sull’appartenenza.
Conformismo :
pressione a seguire norme e decisioni del gruppo.
Ambiti in cui si manifesta
Politica (fazioni, clientelismo). Economia e lavoro (reti chiuse, assunzioni per appartenenza). Società e cultura (tribalismo identitario, gruppi esclusivi). Criminalità organizzata (clan in senso stretto).
Effetti
Positivi a breve termine per i membri (cohesione, mutuo aiuto). Negativi a livello collettivo : inefficienza, ingiustizia, conflitti, erosione della fiducia pubblica.
Differenze utili
Clanismo ≠ comunità : la comunità può essere aperta e inclusiva; il clanismo è chiuso ed escludente. Clanismo ≠ corporativismo : quest’ultimo tutela interessi di categoria in modo formale; il clanismo opera spesso in modo informale e opaco.
Se vuoi, posso approfondire il termine in un contesto specifico (storico, politico, sociologico).

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