che avviene soprattutto tramite social network, app di messaggistica e piattaforme digitali. Consiste in comportamenti ripetuti, indesiderati e invasivi che causano ansia, paura o disagio nella vittima.
Come si manifesta
Può includere una o più di queste azioni :
Messaggi insistenti o minacciosi (DM, commenti, email) Controllo ossessivo dei profili social (like sistematici, visualizzazioni continue) Creazione di account falsi per contattare o sorvegliare la vittima Diffusione di informazioni personali (doxxing) Manipolazione, ricatto emotivo o intimidazioni pubbliche Monitoraggio delle attività online e offline (“so dove sei”, “ho visto con chi eri”)
Caratteristiche chiave
Ripetitività (non è un singolo episodio) Non consensualità (la vittima ha espresso o dimostrato rifiuto) Impatto psicologico (stress, paura, senso di controllo)
Conseguenze per la vittima
Ansia, insonnia, depressione Isolamento sociale Cambiamenti nelle abitudini quotidiane Sensazione di perdita di controllo e sicurezza
Cosa fare
Non rispondere e non alimentare il contatto Bloccare e segnalare l’account sulla piattaforma Raccogliere prove (screenshot, link, date, orari) Rafforzare la privacy dei profili social Parlarne con qualcuno di fiducia Rivolgersi alle autorità: in molti paesi (Italia inclusa) il cyberstalking è perseguibile per legge
In Italia
Il cyberstalking rientra nel reato di atti persecutori (art. 612-bis c.p.), anche se commesso esclusivamente online.

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