E’ un taglio di carne ricavato dalla parte inferiore della zampa del maiale, caratterizzato da carne saporita attorno all’osso e ricco di tessuto connettivo che, se cotto lentamente, diventa tenero e succulento.
Descrizione
È un taglio robusto e gustoso, usato spesso come secondo piatto nelle cucine tradizionali italiane e mitteleuropee.
La carne è molto saporita grazie alla presenza di tessuto connettivo che si scioglie con la cottura lenta, rendendo il piatto morbido e ricco di sapore.
Valori nutrizionali (indicativi)
Per 100 g di stinco di maiale crudo:
• Calorie ~213 kcal
• Proteine ~23 g
• Grassi ~13 g
• Carboidrati ~0 g
Come si cucina
Lo stinco di maiale richiede una cottura lunga per rendere la carne tenera. Ecco i modi più diffusi:
Stinco di maiale al forno (classico)
Massaggia gli stinchi con sale, pepe e erbe aromatiche (rosmarino, salvia, alloro).
Rosola in padella con un po’ d’olio e sfuma con vino bianco o rosso. Trasferisci in forno basso e cuoci lentamente (anche 3–4 ore) con brodo o vino finché la carne è tenera.
Servi con patate al forno o verdure.
In umido
Un’altra versione prevede la cottura in una pentola coperta con verdure, vino rosso e brodo, per ottenere un piatto ricco e succulento.
Abbinamenti tipici
Patate al forno o purè Crauti o verdure brasate Birra scura o vino rosso corposo.
Consigli
È un piatto ideale nei mesi freddi o per pranzi domenicali importanti, perché richiede tempo ma regala grande soddisfazione a tavola.
La carne può essere servita anche con salse aromatiche o accompagnata da polenta, per un tocco più tradizionale.
avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”
Lascia un commento