Piero Villani


Stinco di maiale

E’ un taglio di carne ricavato dalla parte inferiore della zampa del maiale, caratterizzato da carne saporita attorno all’osso e ricco di tessuto connettivo che, se cotto lentamente, diventa tenero e succulento. 

Descrizione

È un taglio robusto e gustoso, usato spesso come secondo piatto nelle cucine tradizionali italiane e mitteleuropee. 

La carne è molto saporita grazie alla presenza di tessuto connettivo che si scioglie con la cottura lenta, rendendo il piatto morbido e ricco di sapore. 

Valori nutrizionali (indicativi)

Per 100 g di stinco di maiale crudo:

• Calorie ~213 kcal

• Proteine ~23 g

• Grassi ~13 g

• Carboidrati ~0 g 

Come si cucina

Lo stinco di maiale richiede una cottura lunga per rendere la carne tenera. Ecco i modi più diffusi:

Stinco di maiale al forno (classico)

Massaggia gli stinchi con sale, pepe e erbe aromatiche (rosmarino, salvia, alloro).

Rosola in padella con un po’ d’olio e sfuma con vino bianco o rosso. Trasferisci in forno basso e cuoci lentamente (anche 3–4 ore) con brodo o vino finché la carne è tenera.

Servi con patate al forno o verdure. 

In umido

Un’altra versione prevede la cottura in una pentola coperta con verdure, vino rosso e brodo, per ottenere un piatto ricco e succulento. 

Abbinamenti tipici

Patate al forno o purè Crauti o verdure brasate Birra scura o vino rosso corposo.

Consigli

È un piatto ideale nei mesi freddi o per pranzi domenicali importanti, perché richiede tempo ma regala grande soddisfazione a tavola.

La carne può essere servita anche con salse aromatiche o accompagnata da polenta, per un tocco più tradizionale. 

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