è uno scrittore italiano nato a Modugno (provincia di Bari) nel 1942.
Formazione e vita
Autodidatta, non ha seguito un percorso accademico letterario formale ma ha coltivato da sé la passione per la scrittura. Nel 1964 ha iniziato a lavorare presso le Ferrovie, un’esperienza professionale lontana dal mondo letterario ma che non gli ha impedito di dedicarsi alla narrativa.
Carriera letteraria
Il suo primo libro di narrativa è stato Il gatto Pik, pubblicato nel 1971 nella prestigiosa collana “I Coralli” dell’editore Einaudi. Ha continuato a pubblicare con Einaudi altri romanzi, tra cui :
Affabilità (1979) — un romanzo che esplora tematiche di adolescenza, sogno e ribellione con un tono metaforico e poetico.
Il pudore di Ares (1995) — un titolo che conferma la sua collaborazione continuativa con Einaudi e il suo radicamento nella narrativa italiana di fine Novecento.
Altri lavori
Nel corso degli anni Ventrella ha pubblicato anche opere meno note o con editori diversi da Einaudi, tra cui titoli come Terminal (2003), edito da Besa muci (Lune nuove), che testimoniano una produzione letteraria lunga e varia.
Stile e temi
Lo scrittore è conosciuto per uno stile narrativo che spesso intreccia elementi realistici con riflessioni metafisiche o metaforiche. I suoi romanzi affrontano:
la psicologia dei personaggi, dinamiche sociali, esperienze esistenziali e soggettive, tutti elementi che emergono anche nella sua opera più celebre Il gatto Pik.
Impatto
Pur non essendo un nome di grande diffusione internazionale, Vito Ventrella è riconosciuto nella scena della narrativa italiana del Novecento, in particolare grazie alla pubblicazione dei suoi primi romanzi con Einaudi, una delle case editrici più autorevoli in Italia.

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