Si è spenta a Londra all’età di 96 anni Eva Schloss, una delle ultime voci dirette a raccontare l’orrore dell’Olocausto e la storia di chi visse la tragedia dei campi di sterminio nazisti.
Nata Eva Geiringer a Vienna nel 1929, la sua famiglia ebrea si trasferì ad Amsterdam dopo l’ascesa del nazismo. Qui la giovane Eva conobbe da bambina Anne Frank, coetanea con cui giocava prima che entrambi i nuclei familiari fossero costretti alla clandestinità per sfuggire ai rastrellamenti nazisti.
Nel maggio del 1944, proprio il giorno del suo quindicesimo compleanno, Eva, sua madre Elfriede, il padre Erich e il fratello Heinz furono traditi da chi li nascondeva, arrestati e deportati ad Auschwitz. In quella terribile esperienza Eva e sua madre riuscirono a sopravvivere, mentre il padre e il fratello persero la vita nei campi.
Dopo la liberazione del campo nel 1945, Eva si trasferì a Londra, dove proseguì gli studi e incontrò il marito Zvi Schloss. Qualche anno più tardi sua madre sposò Otto Frank, il padre di Anne e Margot Frank, rendendo così Eva sorellastra di Anne Frank.
Per decenni Eva dedicò la sua vita a educare le nuove generazioni alla memoria della Shoah. Nel 1990 fu tra i fondatori dell’Anne Frank Trust UK, un’organizzazione impegnata a diffondere la conoscenza dell’Olocausto e a contrastare ogni forma di odio e pregiudizio.
La sua famiglia l’ha ricordata come una donna straordinaria, instancabile nel promuovere comprensione, pace e memoria. Anche Re Carlo III e la Regina Camilla hanno espresso profondo cordoglio, ricordando con ammirazione il suo impegno umano e pedagogico.
Con la sua scomparsa se ne va una delle ultime testimoni dirette di un capitolo tragico della storia europea del XX secolo, ma il suo messaggio continua attraverso i libri, le testimonianze e l’attività educativa che ha lasciato in eredità.

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