Sebbene entrambe possano apparire oscure a un primo sguardo, la poesia ermetica e quella nonsense rappresentano due poli opposti dell’espressione letteraria. La prima cerca di racchiudere l’infinito in pochissime parole cariche di tensione emotiva, mentre la seconda si libera da ogni vincolo logico per celebrare il puro piacere del suono e dell’assurdo.
L’Ermetismo e la profondità del silenzio
La poesia ermetica nasce in Italia tra le due guerre mondiali come una necessità di purezza interiore. In questo stile, il poeta non vuole spiegare, ma illuminare. Il linguaggio viene ridotto ai minimi termini, eliminando spesso la punteggiatura e i nessi grammaticali per lasciare spazio all’analogia e alla “parola nuda”. Leggere un testo ermetico significa immergersi in un’atmosfera seria e talvolta malinconica, dove ogni vocabolo è un simbolo che rimanda a significati universali o a dolori esistenziali profondi. In questo contesto, l’oscurità del testo non è un gioco, ma il riflesso della difficoltà di comunicare l’assoluto in un mondo frammentato.
Il Nonsense e l’anarchia del linguaggio
Al contrario, la poesia nonsense trasforma la lingua in un giocattolo meraviglioso e stravagante. Nata dalla tradizione anglosassone e portata ai vertici da figure come Lewis Carroll, questa forma poetica non nasconde messaggi filosofici, ma distrugge deliberatamente la logica per creare mondi impossibili. Qui la struttura metrica è spesso rigorosa e musicale, ma i contenuti sono popolati da creature inventate e azioni paradossali. Se nell’Ermetismo il significato è troppo denso per essere afferrato facilmente, nel nonsense il significato viene volutamente eluso a favore del ritmo e dell’invenzione verbale, invitando il lettore a una risata liberatoria.
Confronto di sintesi
Mentre l’ermetico Salvatore Quasimodo cercava l’essenza dell’uomo in versi asciutti e solenni, un autore di nonsense come Fosco Maraini utilizzava parole inesistenti ma sonore per suscitare stupore e divertimento. La differenza fondamentale risiede dunque nell’intenzione: l’Ermetismo è una ricerca di verità nascosta che richiede silenzio e meditazione, mentre il nonsense è un esercizio di libertà creativa che trasforma l’incomprensibilità in una forma d’arte leggera e sonora.

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