L’arabo tunisino, che i tunisini chiamano Derja (ovvero “linguaggio corrente”), non è semplicemente un dialetto, ma una lingua viva che fonde millenni di storia mediterranea. A differenza dell’arabo classico che si usa nei libri o nei telegiornali, il tunisino è la lingua del cuore, della famiglia e della strada.
Le radici e le influenze
La struttura portante della lingua è l’arabo, ma ciò che la rende speciale è la sua natura di “lingua spugna”. Nel corso dei secoli ha assorbito parole da ogni popolo che ha attraversato la Tunisia :
• Il fondo berbero : Molte parole legate alla vita quotidiana, alla cucina (come couscous) e alla terra derivano dalla lingua nativa del Nord Africa.
L’impronta europea : Il francese è ovunque nella Derja moderna (ad esempio, si dice portable per il cellulare o voiture per l’auto). Tuttavia, ci sono tracce sorprendenti di italiano, specialmente nei termini legati al mare, al commercio e alla cucina (come falsu per falso, festa o birra).
L’eredità ottomana : Secoli di presenza turca hanno lasciato termini amministrativi e legati alla casa.
Come suona e come si parla
Per un orecchio abituato all’arabo del Medio Oriente (come quello dei film egiziani), il tunisino può sembrare molto veloce e contratto. I tunisini tendono a eliminare molte vocali brevi, rendendo il ritmo della parlata rapido e ritmato.
Un’altra particolarità è che, pur essendo una lingua araba, la sintassi è stata influenzata dalla logica delle lingue mediterranee, rendendola per certi versi più vicina al nostro modo di costruire il pensiero rispetto all’arabo del deserto.
Alcuni termini iconici
Per capire lo spirito di questa lingua, basta guardare alcune parole che i tunisini usano continuamente :
Aslama è il saluto tipico. A differenza del formale “Salam Alaykum”, è più breve, amichevole e locale.
Barcha è forse la parola più famosa in Tunisia : significa “molto” o “tanto”. Se vuoi dire che qualcosa ti piace molto, dirai “n’hebba barcha”.
Labess è la risposta a quasi tutto. Significa “va bene”, “non c’è male” o “nessun problema”.
È la filosofia tunisina riassunta in sei lettere.
Chnouwa è il modo universale per chiedere “cosa?”. È una parola che punteggia ogni conversazione.
Perché è una lingua unica
Oggi l’arabo tunisino sta vivendo una rinascita creativa attraverso la musica rap, il cinema e i social media. Nonostante non sia la lingua ufficiale dell’istruzione, è quella che definisce l’identità del popolo tunisino: un ponte perfetto tra il mondo arabo-islamico e le sponde latine dell’Europa.

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