Il termine flashover è rimbalzato ovunque nei notiziari degli ultimi giorni, ma cosa significa esattamente in un contesto come quello del locale di Crans-Montana
Comprendere questo fenomeno fisico è fondamentale per capire perché una festa si sia trasformata in trappola in meno di due minuti.
Ecco un approfondimento tecnico-divulgativo che puoi inserire nel tuo articolo o pubblicare come “focus” separato.
Focus Tecnico : Cos’è il Flashover, il “punto di non ritorno”
In fisica del fuoco, il flashover è la transizione rapidissima da un incendio localizzato a un incendio che coinvolge l’intera stanza. Non è un incendio che si “diffonde” lentamente; è un’esplosione di calore che rende l’ambiente istantaneamente invivibile.
Come avviene (La dinamica di Crans-Montana)
• Fase di innesco : Le scintille dei bengala incendiano i materiali del soffitto.
Nel caso del locale “Le Constellation”, il processo è stato da manuale, purtroppo :
• Accumulo di gas : Il calore sale e si accumula sotto il soffitto, creando uno strato di gas caldissimi (fino a 500-600°C) che irradiano energia verso il basso.
• Irraggiamento : Questo calore non tocca ancora gli oggetti, ma li “cuoce” a distanza. Mobili, vestiti e divanetti iniziano a emettere gas infiammabili per pirolisi.
• Il Flashover : Quando la temperatura raggiunge il punto di auto-accensione dei gas accumulati, tutto ciò che si trova nella stanza prende fuoco simultaneamente.
Perché è stato così letale?
Il flashover trasforma l’ossigeno in fiamme in un battito di ciglia. Per i ragazzi all’interno del locale, questo ha significato:
• Temperature insostenibili : In pochi secondi si passa da 30°C a oltre 800°C.
• Shock termico : Le vie respiratorie vengono bruciate istantaneamente dal calore dell’aria inalata.
• Buio e fumo : Il flashover produce una nube nera e densa che azzera la visibilità, impedendo di trovare le uscite di emergenza.
Il fattore tempo
Dall’innesco al flashover possono passare dai 3 agli 8 minuti, ma in presenza di materiali sintetici (come quelli presenti nel bar), questo tempo può ridursi a meno di 120 secondi. Molti giovani sono rimasti a filmare l’inizio delle fiamme, ignari che stavano assistendo ai secondi che precedevano l’esplosione termica.
Un dato per il lettore
In un locale affollato, una volta raggiunto il flashover, le probabilità di sopravvivenza all’interno scendono quasi a zero. Ecco perché i primi 60 secondi sono gli unici che contano davvero per l’evacuazione.

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