Il diavolo è uno dei temi più potenti e ricorrenti nell’opera di Jean-Michel Basquiat, spesso utilizzato come una sorta di autoritratto spirituale o come metafora delle tensioni che l’artista viveva.
Per Basquiat, la figura del diavolo non aveva un significato puramente religioso o malvagio in senso tradizionale; era piuttosto un simbolo complesso legato all’identità, alla fama e alla lotta sociale.
L’opera iconica
“Untitled (Devil)” (1982)
Il dipinto più celebre su questo tema è un’enorme tela di quasi cinque metri realizzata a Modena nel 1982, l’anno d’oro dell’artista.
L’immagine
Un diavolo nero e monumentale emerge da un’esplosione di colori (rosso, giallo e blu). Ha corna corte, denti a griglia e occhi penetranti.
L’autoritratto
Molti critici vedono in questa figura un riflesso di Basquiat stesso. La capigliatura del diavolo ricorda i suoi dreadlock dell’epoca. Rappresentarsi come un diavolo era un modo per esprimere la sua condizione di “outsider” nel mondo dell’arte, dominato da bianchi, dove veniva spesso visto come una figura primitiva o pericolosa.
Il Diavolo come “Truccatore” e Trickster
Basquiat era affascinato dalla figura del trickster (l’imbroglione o il burlone), tipica delle culture africane e caraibiche.
Il diavolo nelle sue opere è spesso sornione e beffardo, più che terrificante.
Rappresenta la dualità
il successo e il prezzo da pagare per ottenerlo. Basquiat sentiva profondamente la contraddizione di essere un artista ribelle che veniva “venduto” e mercificato dalle stesse élite che criticava.
Simbolismo e Colore
Il diavolo di Basquiat è quasi sempre associato a elementi specifici
Il Rosso : Non solo come colore dell’inferno, ma come simbolo di sangue, vita e violenza urbana.
Le Corna : Spesso dipinte con tratti neri nervosi, sembrano più antenne che captano il caos della città o spine di una corona (creando un corto circuito visivo con il suo celebre motivo della corona da re).
Curiosamente, le opere “demoniache” di Basquiat sono tra le più ricercate dai collezionisti. Il dipinto Untitled (Devil) del 1982 è stato venduto per cifre record (oltre 57 milioni di dollari nel 2016), a testimonianza di come l’energia viscerale e “maledetta” delle sue figure continui a esercitare un fascino magnetico.
Dicotomia Bene/Male
Basquiat usava queste figure per esplorare opposti : ricchezza vs povertà, integrazione vs segregazione, sacro vs profano.
Il mercato dell’arte
“Il diavolo è un modo per dire: eccomi, sono quello che temete, ma sono anche quello che desiderate.”

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