Mel Gibson: i 70 anni del “Reietto” che ha conquistato Hollywood (e l’Italia)
C’è chi a 70 anni decide di godersi il meritato riposo e chi, come Mel Gibson, sceglie di festeggiare il traguardo dei sette decenni tornando “sul luogo del delitto”. L’attore e regista premio Oscar compie oggi 70 anni e, fedele alla sua natura di spirito libero e controverso, lo fa nel modo più simbolico possibile: tra i sassi di Matera, immerso nel silenzio mistico della Lucania.
Un compleanno sul set: il ritorno alla “Passione”
Mentre il mondo lo celebra come una delle ultime vere icone del cinema fisico e viscerale, Gibson è blindatissimo sul set de “La Resurrezione”, l’attesissimo sequel de La Passione di Cristo. Un progetto ambizioso, forse diviso in due parti e previsto per il 2027, che promette di scuotere nuovamente le platee globali.
Scegliere l’Italia per spegnere le candeline non è solo una questione di location: per Mel, il nostro Paese è diventato una sorta di terra promessa, un rifugio dove la sua visione del cinema — fatta di spiritualità estrema e realismo crudo — trova il terreno ideale.

Una vita oltre i limiti

Nato negli Stati Uniti ma cresciuto in Australia, Mel Gibson non è mai stato un personaggio facile da etichettare. La sua carriera è una montagna russa di trionfi epocali e cadute rovinose:

• L’eroe d’azione : Da Mad Max ad Arma Letale, ha definito il canone del “duro dal cuore d’oro” (e dallo sguardo un po’ folle).

• Il regista visionario : Con Braveheart ha riscritto il kolossal storico, mentre con Apocalypto ha dimostrato un coraggio estetico fuori dal comune.

• L’esiliato : Le polemiche personali, le dichiarazioni fuori dal coro e il temperamento irruento lo hanno spesso allontanato dai salotti buoni di Hollywood, rendendolo un vero e proprio “outcast”.

Il fascino del conflitto

Con la sua folta barba bianca da profeta contemporaneo, Gibson sembra oggi alimentarsi proprio del conflitto. Non cerca il consenso, cerca l’impatto. Che lo si ami o lo si detesti, è impossibile restare indifferenti davanti a un artista che, a 70 anni, ha ancora la voglia di rischiare tutto per un’idea cinematografica.
Mentre a Matera si rincorrono le voci sul nuovo film, una cosa è certa : Mel Gibson non è solo un sopravvissuto del cinema, è un uomo che ha trasformato le proprie cicatrici in arte.
Auguri, Mel. Il cinema ha ancora bisogno della tua sana follia.

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