Caro Piero, in occasione della tua mostra qui a Ginevra, ulteriore testimonianza di una lunga carriera artistica mi prende la nostalgia di tempi lontani mai dimenticati. Hai cominciato che eri poco piu’ che un ragazzo e gia’ ti imponevi con la tua pittura “en plain air”, un ragazzo pieno di pulsioni creative, che proponeva una pittura dalle forti emozioni cromatiche. Parlavamo di arte, di nuovi fermenti culturali, di ribellioni, di mete da raggiungere. Che anni irripetibili! Costituivano momenti di vita oltre che di arte. Eravamo molto giovani, entusiasti e curiosi della vita quando a sera ci incontravamo in Via Margutta dove non era difficile “vedere” gli ultimi Maestri e gli allora giovani emergenti, ora gia’ noti. Il passare degli anni ti ha fatto conoscere a molti, anche se non con quel grande successo che meriti (che d’altronde tu stesso non hai rincorso, ecclissandoti per parecchi anni). Eppure, la tua e’ una presenza fondamentale nel panorama artistico italiano di questi tempi. Ne sono convinto io e sono sicuro che se ne convinceranno moltissimi altri finche’ sarai sulla scena. Ti abbraccio, Paolo Wagher, Ginevra, 20 0ttobre 2002
PWG@/PVLA

Lascia un commento