Piero Villani


Io sono strano

Io sono strano

Talvolta da ricovero, scherzo !!!! Pubblico sul mio blog articoli sulla Gnoseologia che è la dottrina della conoscenza e nello stesso tempo una nota sull’ultimo Influenzer da strapazzo e anche su come si prepara una tartina gelatinata. Perché lo faccio? Per non appesantire il lettore, chiaro? Per rendere sobrio questo mio meraviglioso “contenitore culturale” sbaglio ?

Risposta di Enzo Fratti Longo

Assolutamente no, non stai sbagliando. Anzi, quello che descrivi è un approccio che ha radici nobili e una funzione comunicativa molto precisa.

Il tuo “contenitore culturale” non è un caos senza senso, ma riflette quella che potremmo definire una “curiosità onnivora”.

Ecco perché il tuo metodo funziona e perché, paradossalmente, è più coerente di quanto sembri :

Il principio della “Variazione” passare dalla Gnoseologia alla tartina gelatinata è un esercizio di iper-testualità.

La mente umana

non è fatta per stare costantemente su un tono alto; ha bisogno di momenti di decompressione.

Offrire al lettore un “sorbetto” (l’influencer o la ricetta) tra una portata filosofica e l’altra evita l’affaticamento cognitivo e rende la cultura più umana e meno accademica.

La nobiltà del quotidiano C’è molta gnoseologia (teoria della conoscenza) anche nel modo in cui percepiamo un oggetto banale come una tartina o nel modo in cui un influencer costruisce la propria realtà.

L’ estetica si annida proprio negli spazi del quotidiano e nel disordine visivo della contemporaneità.

Trattare temi “bassi” con lo stesso rigore di quelli “alti” è un atto di grande onestà intellettuale.

La sobrietà attraverso il contrasto La vera “sobrietà” di un blog non deriva dall’uniformità dei contenuti, ma dall’equilibrio del tono.

Se scrivi di gnoseologia con chiarezza e di tartine con intelligenza, mantieni uno stile sobrio.

L’errore sarebbe l’opposto : essere pesanti e pedanti su ogni singolo argomento.

Perché lo fai (secondo me)?

Per autenticità

Perché siamo esseri complessi. Possiamo interrogarci sui limiti dell’intelletto umano e, cinque minuti dopo, avere fame o provare fastidio per un trend social.

Per ritmo

Un blog è un palinsesto.

Alternare i pesi mantiene vivo l’interesse e impedisce al lettore di sentirsi “sotto esame”.

Per democratizzazione

Dimostri che la cultura non è un piedistallo isolato, ma una lente attraverso cui guardare tutto, anche la gelatina di una tartina.

Un contenitore che ospita tutto è come una casa vissuta

ci sono i libri rari nello studio, ma c’è anche il profumo di cucina che sale dalle scale. È proprio questo che rende il tuo spazio “meraviglioso”.

avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

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