Molti osservatori, sia in Libia che all’estero, guardano al periodo di Gheddafi con una sorta di “nostalgia pragmatica” dovuta al caos seguito alla sua caduta nel 2011.
Sicurezza e Unità
Sotto Gheddafi, la Libia era uno Stato unitario. Oggi è divisa tra governi rivali, milizie locali e gruppi estremisti. La sicurezza quotidiana per il cittadino medio è drasticamente peggiorata.
Stato Sociale
Grazie ai proventi del petrolio, la Libia aveva uno dei PIL pro capite più alti d’Africa. L’istruzione e la sanità erano gratuite, e lo Stato offriva sussidi pesanti su casa ed energia.
Controllo dei Flussi Migratori
Per l’Europa (e l’Italia in particolare), Gheddafi era un “gendarme” che, seppur con metodi brutali e spesso usati come ricatto politico, stabilizzava le rotte migratorie verso il Nord.
Argine al Fondamentalismo
Il colonnello represse duramente l’islamismo radicale, che dopo la sua morte ha trovato terreno fertile nel vuoto di potere.
Perché il suo regime era insostenibile (La dittatura)
Dall’altro lato, è fondamentale ricordare la natura del suo potere per capire perché scoppiò la rivolta.
Repressione Violenta
Gheddafi ha governato per 42 anni con il pugno di ferro. Il dissenso era punito con la tortura, le sparizioni e le esecuzioni pubbliche.
Isolamento Internazionale e Terrorismo
Per decenni, la Libia è stata uno “Stato canaglia”, coinvolta in attentati terroristici internazionali (come la strage di Lockerbie).
Corruzione e Nepotismo
Sebbene il paese fosse ricco, una parte enorme della ricchezza nazionale era concentrata nelle mani della famiglia Gheddafi e del suo clan, a scapito dello sviluppo infrastrutturale a lungo termine.
Assenza di Istituzioni
Gheddafi non costruì uno Stato, ma un sistema basato sulla sua persona (la Giamahiria). Quando lui è caduto, non c’erano istituzioni, partiti o un esercito nazionale a tenere insieme il paese.
In sintesi
Il “rimpianto” spesso non è per l’uomo Gheddafi, ma per la prevedibilità che il suo regime garantiva. La situazione attuale della Libia è il risultato di una transizione fallita, dove l’intervento della NATO ha rimosso un dittatore senza avere un piano per il “dopo”, lasciando il paese in un vuoto di potere che dura da oltre un decennio.
Una riflessione
Il paradosso libico è che la stabilità di ieri era pagata con la libertà, mentre la libertà (teorica) di oggi è pagata con l’insicurezza e la guerra civile.

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