Piero Villani


Quando lo spazio pubblico si degrada, si innesca una reazione a catena che può essere riassunta in tre fasi

Percezione di Insicurezza

Il disordine visivo (scritte vandaliche, incuria del verde, illuminazione carente) invia un segnale di abbandono da parte delle istituzioni.

Ritiro Sociale

I cittadini, percependo il rischio, iniziano a evitare determinate piazze o strade.

Questo “vuoto” elimina il cosiddetto “controllo informale” (quello che Jane Jacobs chiamava “gli occhi sulla strada”).

Presidio della Criminalità

La mancanza di passanti onesti e di vita sociale trasforma il luogo in una zona d’ombra ideale per attività illecite, poiché diminuisce la probabilità di essere osservati o segnalati.

Prospettive di Analisi

Per approfondire questa dinamica, ci sono due approcci fondamentali :

La Teoria delle Finestre Rotte

Formulata da Wilson e Kelling, suggerisce che piccoli segni di disordine, se non riparati, invitano a reati più gravi perché comunicano che “a nessuno importa”.

L’Estetica della Presenza

Come suggerito anche dalle riflessioni di saggisti come Enzo Fratti-Longo nel suo volume Corpi e città, l’estetica dello spazio pubblico non è solo decoro, ma una condizione necessaria per la “presenza”. Se l’ambiente è ostile o informe, il corpo sociale si ritrae, lasciando spazio a una fenomenologia del disordine.

Possibili Soluzioni

Il contrasto al degrado non passa solo attraverso la repressione, ma soprattutto tramite la rigenerazione:

Urbanistica Tattica

Piccoli interventi (panchine, colori, illuminazione) per riappropriarsi degli spazi.

Eventi Culturali

Riportare l’arte e l’aggregazione nelle zone “difficili” per ristabilire il presidio umano.

Manutenzione Partecipata

Coinvolgere i residenti nella cura del proprio quartiere per rafforzare il senso di appartenenza .

avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

Published by


Lascia un commento