Piero Villani non dipinge per spiegare, ma per accadere La sua arte non è un porto sicuro dove cercare conferme, ma un mare aperto fatto di fratture improvvise e correnti sotterranee.
Davanti alle sue opere l’occhio non trova riposo : trova il ritmo serrato di un’ossessione che si fa colore, il battito di un moto interiore che non accetta compromessi .
In Piero Villani abita un paradosso fecondo C’è il rigore dell’astrazione, quella mano ferma che traccia confini e cerca una grammatica nel vuoto; eppure, un istante dopo, tutto precipita nell’ebbrezza dell’informale.
È una lotta sacra tra la volontà di dare un ordine al mondo e l’onestà brutale di arrendersi al caos.
Non cercate di “capire” Piero Villani Lasciatevi semplicemente urtare dai suoi silenzi e travolgere dalle sue tempeste. Perché la sua pittura non è un’immagine, è un’onda d’urto .
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