Goffredo Trifirò è un pittore italiano nato a Palermo il 2 settembre 1943, noto per uno stile che fonde la tradizione paesaggistica con influenze espressioniste e sintetiche.
Ecco un profilo dettagliato della sua figura e della sua opera:
Biografia e Carriera
Origini e Formazione Dopo la nascita a Palermo, si è trasferito a Roma, città dove ha stabilito il suo centro operativo e artistico. La sua formazione è descritta come molto personale, portandolo a sviluppare uno stile eclettico.
Successo negli anni ’70 Il periodo di maggior visibilità pubblica dell’artista risale agli anni Settanta. In quegli anni, le sue mostre (come quelle di Cagliari e Lecce nel 1974) furono documentate dall’Archivio Luce, a testimonianza di una presenza rilevante nel panorama artistico nazionale dell’epoca.
Riconoscimenti Ha ricevuto numerosi premi, tra cui la Medaglia Aurea in diverse rassegne nazionali (Santa Margherita Ligure, Genova) e titoli accademici come quello dell’Accademia “Gentium Pro Pace”.
Stile e Tematiche
La pittura di Trifirò si distingue per una continua sperimentazione cromatica e formale :
Paesaggi Acquatici Uno dei suoi soggetti più ricorrenti e apprezzati è il paesaggio marino/acquatico. Trifirò utilizza la varietà policroma della fauna e della flora sottomarina per creare composizioni quasi astratte, caratterizzate da una forte vivacità di colori.
Sintesi Espressionista Le sue opere oscillano tra una figurazione riconoscibile (fiori, pesci, paesaggi) e una sintesi delle forme che sfiora l’astrazione, dove il colore diventa il vero protagonista della tela.
Tecnica Predilige l’olio su tela, spesso lavorato con spessori e rilievi che conferiscono matericità al dipinto.
Le sue opere sono conservate sia in collezioni private che in istituzioni pubbliche. Ad esempio, una sua opera intitolata Immaginazione floreale (1974) è custodita presso la Pinacoteca e i Musei Civici di Macerata.
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