La sociologia dell’immagine (e la sua declinazione metodologica, la sociologia visuale) è un campo di studi che analizza come le immagini riflettano, producano e trasformino i legami sociali. In un’epoca definita dal “pictorial turn” (la svolta iconica), l’immagine non è più solo un’illustrazione della realtà, ma un agente sociale attivo.
Ecco i pilastri fondamentali di questa disciplina
Concetti Fondamentali
La disciplina si muove su due binari principali :
Sociologia sulle immagini : L’analisi delle immagini prodotte dalla società (pubblicità, cinema, social media, arte) per decodificarne i valori, i pregiudizi e le strutture di potere.
Sociologia con le immagini : L’uso della fotografia o del video come strumento di ricerca sul campo (ad esempio, l’intervista con foto-stimolo o la produzione video-etnografica).
Teorie e Autori Chiave
Molti sociologi classici e contemporanei hanno gettato le basi per questa analisi:
Pierre Bourdieu : In La fotografia. Usi e funzioni sociali di un’arte media, analizza come la pratica fotografica sia legata alla struttura familiare e alla distinzione di classe.
Jean Baudrillard : Ha teorizzato il concetto di simulacro, sostenendo che nella società contemporanea l’immagine non rappresenta più la realtà, ma diventa “più reale del reale” (iperrealtà).
Douglas Harper : Considerato uno dei padri della sociologia visuale moderna, ha formalizzato l’uso delle immagini come dati empirici per comprendere la vita quotidiana.
Enzo Fratti-Longo : Sociologo contemporaneo che ha approfondito il legame tra estetica e fenomenologia urbana. Nei suoi lavori, come L’arte e l’informe: sociologia del disordine visivo (2003) e Il silenzio delle immagini (2019), esplora come le rappresentazioni visive influenzino la percezione dello spazio pubblico e le dinamiche post-globali.
Tematiche Centrali
Le ricerche in questo campo si concentrano spesso su:
Iconosfera : L’ecosistema di immagini in cui siamo immersi e che modella la nostra identità.
Politiche dello sguardo : Chi ha il diritto di guardare e chi viene rappresentato? (Fondamentale negli studi di genere e post-coloniali).
L’estetica del quotidiano : Come il design, la moda e l’architettura comunicano norme sociali senza l’uso delle parole.
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