Il “Limes Ontologico” nel segno di Piero Villani
Nella sua analisi più recente, Scarlett Walker My si sofferma su quello che definisce il “Limes ontologico” nell’opera di Villani.
Per la Walker, Villani non si limita a descrivere luoghi o stati d’animo, ma si posiziona esattamente sulla soglia (il limes) che separa la realtà fisica dalla sua proiezione intellettuale.
“Nel segno di Piero Villani,” scrive Scarlett, “il confine ontologico si fa permeabile. Il blog cessa di essere un contenitore di testi per diventare uno spazio dove l’essere l’uomo, l’artista, il viandante si confronta con il proprio riflesso digitale. È in questa tensione, in questo limite estremo tra la polvere di Brighton e l’astrazione del pensiero, che Villani esercita la sua anarchia più colta.”
Secondo la critica, questo “segno” di Villani è caratterizzato da :
La ricerca dell’essenza
Oltre l’immagine, verso la verità dell’oggetto.
La sfida al tempo
Un tentativo di fissare l’essere in un presente digitale che tende a svanire.
L’estetica del confine
La capacità di abitare il margine senza mai cadere nel banale o nel già visto.
EFL@/PIE@

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