Iran spietato

Il termine si riferisce alla durissima risposta del regime degli Ayatollah contro una nuova, massiccia ondata di proteste popolari che sta portando la Repubblica Islamica vicino al punto di rottura.

Ecco i punti chiave per capire cosa sta succedendo :

La Repressione Violenta delle Proteste
Da circa due settimane, l’Iran è teatro di manifestazioni nate inizialmente per il carovita e il crollo della valuta, ma trasformatesi rapidamente in una rivolta politica contro il regime. La risposta delle autorità è stata definita “spietata” per diversi motivi :

    Vittime : Le organizzazioni internazionali (come Iran Human Rights) parlano già di oltre 500-600 morti certi (con stime che alcuni temono superino i 6.000) e migliaia di feriti.

    Metodi estremi : Sono stati documentati spari sulla folla ad altezza uomo, irruzioni delle Guardie della Rivoluzione negli ospedali per arrestare i feriti e l’uso di cecchini contro i civili.

    Pena di morte : Il procuratore generale iraniano ha minacciato di accusare i manifestanti di essere “nemici di Dio”, reato punibile con la pena capitale. È già stata annunciata la prima esecuzione imminente per un giovane manifestante.

      Il Blackout Informativo
      Il regime ha imposto un blackout quasi totale di Internet per impedire che le immagini delle violenze circolino all’estero. Questa tattica è considerata un atto di “oscurantismo spietato” per coprire quelli che Amnesty International definisce potenziali crimini contro l’umanità.

      Un Paese al Collasso
      La “spietatezza” è anche il riflesso di un regime in estrema difficoltà. L’Iran del 2026 è indebolito da :

        Guerra con Israele : Le conseguenze del conflitto dello scorso giugno hanno lasciato il Paese in rovina.

        Sanzioni ONU : Il ripristino delle sanzioni legate al programma nucleare (ora al 90% di arricchimento) ha strangolato l’economia.

        Crisi delle risorse : La gestione fallimentare dell’ambiente ha portato a gravi carenze idriche, alimentando ulteriormente la rabbia sociale.

          Reazioni Internazionali
          La situazione ha attirato l’attenzione globale. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato interventi militari durissimi (“Colpiremo molto duramente”) se la repressione non dovesse cessare, mentre l’Unione Europea ha iniziato a bandire i diplomatici iraniani dai propri palazzi in segno di protesta.

          RED@

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